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venerdì 18 marzo 2016

Fiori di Cactus


                                                     


graptopetalum-bellum




Carpobrotusil
Le Cactaceae Juss chiamate anche cactacee
, più comunemente cactus e, più raramente e impropriamente  cacti al plurale sono una famiglia di piante succulente che comprende circa 3000 specie e 120 generi.



Sono per lo più utilizzate come piante ornamentali, ma alcune sono anche piante da raccolto. I cactus fanno parte dell'ordine delle Caryophyllales, che include anche altri membri, come le barbabietole, gli spinaci, l'amaranto, i garofani, il rabarbaro, il grano saraceno, il plumbago e la bougainvillea.



Le cactaceae sono piante inusuali e facilmente identificabili che sono riuscite ad adattarsi ad ambienti estremamente aridi e caldi, sviluppando diverse caratteristiche fisiologiche e anatomiche per conservare l'acqua. I loro fusti si sono adattati diventando succulenti e fotosintetici, mentre le foglie, molto spesso, sono diventate le spine, una delle caratteristiche più distintive delle piante di questa famiglia.





I cactus si presentano in forme e dimensioni molto diverse tra loro, da piccole e globose a grandi e colonnari. Il cactus più alto è il Pachycereus pringlei, con un'altezza massima registrata di 19,2 m, e il più piccolo è la Blossfeldia liliputana, che raggiunge 1 cm di diametro in piena maturazione.




I fiori dei cactus sono grandi rispetto al fusto e alle foglie, ed esattamente come le spine e i rami, nascono dalle areole. Molte specie di cactus hanno la fioritura notturna, perché vengono impollinati da insetti notturni o da piccoli animali notturni, principalmente falene e pipistrelli.








giovedì 13 marzo 2014

Tulipano...



Tulipa è il nome di un genere delle Liliaceae originario della Turchia e suo simbolo nazionale floreale.Comprende specie bulbose alte 10-50 cm, tra cui alcune spontanee in Italia note col nome comune di tulipano.Fu portato per la prima volta in Europa nel 1554 dal fiammingo Ogier Ghislain de Busbecq, ambasciatore di Ferdinando I alla corte di Solimano il Magnifico .
Tulip Albicocca


 La sua coltivazione nei Paesi Bassi iniziò all'incirca a partire dal 1593. I tulipani divennero rapidamente una merce di lusso e uno status symbol, non solo per il loro valore decorativo, ma anche per il valore gastronomico, e crebbero rapidamente di prezzo. Del tulipano si conoscono oltre 100 specie e tante varietà e ibridi naturali che rispondono a tutte le esigenze di coltivazione: innumerevoli colori, a fiore piccolo, grande, semplice, doppio, liscio o arricciato.Il termine tulipano deriva dal greco turban (= turbante), forse perché la sua forma ricorda proprio quella del turbante. 





 Una leggenda turca fa risalire l'origine del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Il tulipano nel mondo orientale significa amore perfetto. In Occidente, i bulbi del tulipano giunsero intorno al 1550, grazie all'ambasciatore austriaco a Costantinopoli, che di ritorno dalla Turchia ne portò una quantità consistente a Vienna, dove però non seppero coltivarli adeguatamente. 






Il paese europeo dove i tulipani hanno avuto più successo è stato senza dubbio l'Olanda; dal 1600, infatti, i tulipani divennero ricercatissimi e questo portò il loro prezzo alle stelle, tant'è che nel 1637 il governo olandese dovette approvare una legge che ne regolava il prezzo.





In Occidente il significato del tulipano, nel linguaggio dei fiori, è quello dell'incostanza.



Da sempre, tutti i giardini d'Oriente sono pieni di tulipani ed in Aprile a Costantinopoli si celebra la festa del tulipano.











domenica 8 luglio 2012

I Giardini di Dubai







mercoledì 19 ottobre 2011

Natura Esagerata ...

             ... " Due persone possono andare d'accordissimo, parlare di tutto ed essere vicine. Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice, cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente perché il seme giunga nel posto giusto;
tocca al vento che va e viene come vuole. " ...


Herman Hesse - Knulp, storie di un vagabondo ~
Giardino Giapponese

sabato 11 giugno 2011

Fiori e Colori
















Perbadanan Putrajaya Garden




Putrajaya Flower & Garden Festival 2011

La mostra made in Malesia dedicata ai fiori e al mondo outdoor. Putrajaya - a pochi chilometri a sud di Kuala Lumpur, caratterizzata da incantevoli ponti che oltrepassano il lago artificiale e da bellissimi giardini - dal 9 al 17 luglio farà da palcoscenico all’evento ricco di colori, sapori e profumi: il Putrajaya Floria.
Dopo i grandi successi delle precedenti edizioni che hanno visto la presenza di oltre 600.000 visitatori da tutto il mondo, Floria ritorna reinventandosi e riproponendosi come evento imperdibile per tutti gli appassionati dell’outdoor in generale. Durante la manifestazione sarà possibile ammirare il meglio dell’orticultura malese, i migliori prodotti dedicati al mondo del garden e le più grandi esposizioni e composizioni floreali della nazione.Tema principale dell’edizione 2011 sarà “Roses are forever”, con diversi showcase a tema e le più grandi esposizioni mondiali di rose realizzate attraverso installazioni create ad hoc che ricreano armoniosamente gli ambienti naturali tipici del panorama malese. Per maggiori 

Welcome to Putrajaya FLORIA - Malaysia’s premier outdoor garden and flower showcase. Starting from 9-17 July 2011, FLORIA will once again be held at the Waterfront, Precinct 2, Putrajaya.

After successful shows in 2007, 2009 and with over 600 000 visitors from all over the world in 2010, FLORIA returns and is set to be even more spectacular and colourful. The festival showcases the best of the Malaysian and international landscape and horticulture industry; from commercial landscape products to garden design showcase and flower displays. Exhibitors from Malaysia and foreign countries will create exceptional displays and presentations in a park-setting environment.

Themed “Roses Are Forever”, FLORIA 2011 will showcase the biggest collection of Roses in full bloom in an outdoor and indoor theme garden display.










INFIORATA (GENZANO DI ROMA)


Con l'arrivo della primavera e delle belle giornate , dopo lunghi mesi di rigore invernale , le piazze Italiane rinascono e le manifestazioni si susseguono con ritmi crescenti .
Tra  delle manifestazioni che richiamano  gli appassionati di  tutto il mondo , quelle che riguardano il mondo floreale sono sempre tra le più apprezzate .
Con la primavera,  in quasi tutte le cittadine italiane , Mostre mercato , Esposizioni internazionali ,  Infiorate, si susseguono a ritmi crescenti e  da manifestazioni popolari locali sono diventate  eventi  internazionali di arte, cultura e soprattutto di fede .



Alcune delle manifestazioni trattate in questo post :

Infiorata di Genzano

La notte delle orchidee

Euroflora


Particolare di costruzione 


Infiorata di Genzano - Roma


L'Infiorata a Genzano di Roma è una festa strettamente collegata alla celebrazione cristiana del Corpus Domini e le sue origini risalgono al XIII secolo. La manifestazione si tiene ogni anno nel mese di giugno e si distingue per le notevoli dimensioni dei suoi quadri (circa 2.000 mq).


L'usanza  era nata nella citta di Roma nel 1700 e fu adottata principalmente nelle località dei " Colli albani"  , si ritiene che la tradizione di creare dei quadri con i petali di fiori fosse nata nella Basilica Vaticana per emulare delle opere di mosaico esistenti .
Le prime infiorate sono state realizzate da  Benedetto Drei e suo figlio Pietro , responsabile in quella epoca della floreria Vaticana.


Successivamente si narra che le famiglie di Genzano avessero l'abitudine di fare infiorare davanti alle proprie abitazioni in occasioni delle processioni che si svolgevano  nella ricorrenza del Corpus Domini  .


Nel corso della sua storia, l'Infiorata di Genzano, da manifestazione popolare locale, è divenuta un evento internazionale di arte, di cultura e soprattutto di fede, che attrae ogni anno migliaia di visitatori dall'Italia e dall'estero. I'evento  richiede mesi di preparazione da parte degli  artisti sia per la realizzazione dei bozzetti delle varie scene rappresentate,sia  per per la raccolta dei fiori, nei campi e nella boscaglia della zona. 










Fonte : assemblata dall'autore 


La notte delle Orchidee



Orchidee ambasciatrici dei colori di tutto il mondo a  Monte Porzio Catone. La città dell'arte, dei vini doc e del verde è pronta a trasformarsi dall´8 al 10 aprile 2011 in un enorme giardino in occasione della XVI mostra internazionale delle orchidee. Fiori pregiatissimi che saranno presenti in tutte le varianti: di serra e spontanei, tropicali e nostrani, di tronco o di roccia. Sedici gli espositori italiani, e ancora belgi, tedeschi, olandesi, peruviani, argentini, brasiliani e ecuadoriani pronti a far fiorire, come d´incanto, cantine, vicoli, piazze e strade della cittadina con le più belle e rare varietà.

La novità di quest'anno l'allestimento ancora più ricco del Comune di Roma: l'Ufficio giardini della Capitale riprodurrà in una cantina di via Vittoria degli angoli con microclimi orientali attraverso le specie di orchidee più belle che fioriscono nelle aree verdi della città eterna.Una mostra-mercato da visitare. L'appuntamento di Monte Porzio Catone, infatti, è unico nel suo genere perché organizzato per essere un´occasione di confronto tra esperti e appassionati del settore ma anche una manifestazione di colori, profumi e musica per una passeggiata davvero speciale in una città-giardino.



"La notte delle orchidee" vedrà gruppi musicali itineranti nel centro storico: il jazz del "Saxophonia quartet", la manouche tipica delle band tzigane con l´Augusto Creni Quartet, la bossa jazz fusion di BJF e le percussioni di Michele Martino. Non c´è da stupirsi dell´enorme assortimento visto che nel mondo esistono trentamila specie di orchidee, fiori in grado di adattarsi ad ogni genere di habitat, fatta eccezione per deserti e ghiacciai. Affiancheranno i tre giorni di mostra-mercato di orchidee una serie di conferenze sul tema che si terranno nella biblioteche.






Euroflora


Piante e fiori in arrivo da tutto il mondo: torna in Fiera, dopo cinque anni, Euroflora, l'appuntamento più atteso dagli appassionati .
La decima edizione della rassegna si annuncia come un invito a riscoprire le ragioni profonde di una pacifica convivenza tra gli uomini che, nel convinto rispetto per le diversità dei popoli e delle culture, ne esalti soprattutto i valori che uniscono. Tra questi, il rispettoso stupore per la bellezza della natura di cui fiori e piante, con i loro colori e profumi, sono simbolo. Occasione di dialogo nel Mediterraneo e, da qui, nel mondo intero.


Euroflora è la fiera florovivaistica più visitata a livello europeo, che si svolge ogni 5 anni nelle strutture della fiera di Genova.


Quest’anno la fiera si svolgerà dal 21 Aprile al 1 Maggio, richiamando i più importanti produttori di tutto il mondo, che potranno mostrare all’ampissimo pubblico le loro produzioni.

Euroflora è una grandissima vetrina per la promozione del florovivaismo, grazie alla grande professionalità degli operatori presenti.

Questi ultimi avranno la possibilità di partecipare a moltissimi concorsi estetici e tecnici, come il concorso di composizioni floreali.


Euroflora 2011 sarà il Giardino del mondo, uno spazio di quindici ettari dedicato alla biodiversità, dove sarà possibile ammirare piante e fiori provenienti da tutti i continenti, è l’evento più seguito tra gli eventi di floricoltura e fiere florovivaistiche d’Europa, con più di mezzo milione di visitatori.












Fonte : Sito ufficiale Fiera di Genova

Link : http://www.euroflora2011.it/index.aspx

martedì 17 maggio 2011

Natura Colorata ...



Quando osserviamo un giardino fiorito , una foresta , un campo o una semplice aiuola  cittadina restiamo affascinanti dalle immense distese di piante e fiori che possiamo ammirare , ne troviamo di ogni tipo, alcune mai viste, altre conosciute precedentemente ma con colori differenti .


Fritillaria meleagris  foto -Kolory moich pasji

Le  immagini sotto rappresentate sono un omaggio alla natura e soprattutto la passione e l'impegno costante e determinato di una mia lettrice di nome TALIBRA  proveniente dalla vicina POLONIA .
Desidero pubblicare alcune  sue immagini , naturalmente con il suo permesso accordatomi precedentemente,  cosi che possiate godere della loro bellezza , 
per chi volesse visitare il suo meraviglioso sito internet in basso aggiungo il link relativo. 

http://kolory-moich-pasji.blogspot.com/


Primula 'Gold Lace' Foto- Kolory moich pasji




Le piante hanno colonizzato quasi ogni angolo del pianeta e da mezzo miliardo di anni continuano a evolversi, adattandosi a tutti i cambiamenti. Hanno assunto innumerevoli forme, sono addirittura riuscite a stabilire un legame di complicità e di reciproca collaborazione con gli animali.  ( Autore )









venerdì 25 marzo 2011

Primavera ...































La primavera è una delle quattro stagioni delle zone temperate. Astronomicamente inizia con l'equinozio di primavera (il 20 marzo o 21 marzo circa nell'emisfero nord, e il 22 o 23 settembre nell'emisfero sud), e finisce con il solstizio d'estate (il 21 giugno circa nell'emisfero Nord ed il 21 dicembre nell'emisfero sud).



Fiori di pesco



Meteorologicamente invece si considerano estate e inverno i periodi di tre mesi rispettivamente più caldi e più freddi: in tal modo primavera e autunno sono definiti come i periodi intermedi. In tal senso l'inizio della primavera meteorologica varierà da paese a paese in base, principalmente, alla latitudine.








Nelle arti la primavera è il tema di molte composizioni di diverse discipline:


Nella musica:
La primavera è uno dei movimenti delle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi


Nella pittura:
La primavera è un celeberrimo quadro di Sandro Botticelli.


Nella scultura:
La Primavera è una statua allegorica di Benedetto Antelami



Arriva primavera


(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)


Biancospino nudo ai venti
veglia, sveglia non mi senti?
Son la dolce Primavera,
voglio fiori avanti sera
- Pratoline intirizzite
sveglia, sveglia!
Non sentite?
Son la bella Primavera
voglio bocci avanti sera.
- Rondinelle che tornate,
svelte, svelte,
lavorate!
Sono mamma primavera
voglio nidi avanti sera
Tra le rive fiorite va il ruscello
Primavera è tornata:

il mondo è bello!










Dopo la pioggia



(G.Rodari)


Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
la sua bandiera rossa e blu.
Però lo si vede -questo è il male-
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Giardino fiorito in Giappone
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.





Campo di Girasoli in Toscana





.






La primavera però si contraddistingue tra tutte le stagioni per l'esplosione di colori e di odori che 
si spandono nell'aria oltre che per la fioritura improvvisa di fiori di mille colori , tra questi la regina incontrastata assoluta e a unanime giudizio la rosa .



La rosa

La rosa, della famiglia delle Rosaceae, è una pianta che comprende circa 150 specie, numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell'Europa e dell'Asia,


Boccioli di rosa 

Già nell'antichità la coltivazione della rosa era diffusissima, sia come piante ornamentali che per le proprietà officinali ed aromatiche con l'estrazione degli oli essenziali.
Sono state le specie spontanee che hanno fornito nel passato le prime varietà coltivate; come la R. canina arbusto con fiori semplici di colore rosa-pallido e steli ricoperti di spine uncinate; e la R. gallica di piccole dimensioni con rami poco spinosi, con fiori semplici color rosa-intenso, che diedero origine a forme dal fiore doppio, non rifiorenti.


Alla fine del 1700, fu introdotta in Europa la R. semperflorens nota come Rosa del Bengala dai fiori piccoli e riuniti in mazzetti, rifiorente, con varietà a fiore semplice o semi-doppio di vari colori.





All'inizio del 1800 fu introdotta in Europa la R. indica var. fragrans nota col nome di Rosa Tea originaria della Cina e nota anche come R. chinensis dai fiori doppi e rifiorenti.




Industrialmente si coltivano le varietà a fusti eretti e fiori grandi, per la produzione del fiore reciso, che occupa in Italia circa 800 ettari, localizzati per oltre la metà in Liguria, il resto in Toscana, Campania e Puglia.





 Le 'rose rampicanti' rifiorenti, vanno potate in base al vigore vegetativo, asportando i rami vecchi (legno vecchio) e raccorciando i rami nuovi.

La moltiplicazione avviene di norma per talea di getti dell'anno già lignificati e piantati in cassone a fine estate, o per innesto ad occhio vegetante in primavera estate.


Rosa in vaso 

Uso :


Come pianta ornamentale nei giardini, per macchie di colore, bordure, alberelli, le sarmentose o rampicanti per ricoprire pergolati, tralicci o recinzioni, le specie nane dalle tinte brillanti e con fioriture prolungate per la coltivazione in vaso sui terrazzi o nei giardini rocciosi.


I petali vengono utilizzati per le proprietà medicinali, per l'estrazione dell'essenza di Rosa e degli aromi utilizzati in profumeria, nell'industria essenziera, nella cosmetica, pasticceria e liquoristica. È una delle basi immancabili più utilizzate in profumeria.


Come pianta medicinale si utilizzano oltre ai petali con proprietà astringenti, anche le foglie come antidiarroico, i frutti ricchi di vitamina C diuretici, sedativi, astringenti e vermifughi, i semi per l'azione antielmintica, e perfino le galle prodotte dagli insetti del genere Cynips ricche di tannini per le proprietà diuretiche e sudorifere.


In aromaterapia vengono attribuite all'olio di rosa proprietà afrodisiache, sedative, antidepressive, antidolorifiche, antisettiche, toniche del cuore, dello stomaco, del fegato, regolatrici del ciclo mestruale.
Le giovani foglie delle rose spontanee servono per la preparazione di un tè di rosa



Roseto comunale di Roma

Il Roseto comunale di Roma,è unico al mondo per la sua spettacolare posizione.


Fu istituito nel 1931 sul colle Oppio, presso il Colosseo, su decisione del Governatore di Roma principe Francesco Boncompagni Ludovisi su sollecitazione della contessa Mary Gayley Senni, costituito da circa 300 piante, dove era presente già una raccolta di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. Nel maggio 1933 fu istituito il Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose un premio per le nuove varietà o ibridi. La contessa Mary Gayley Senni fu la curatrice delle varie edizioni e fece parte della Giuria fino al 1954 in rappresentanza dell'American Rose Society. Il roseto andò distrutto durante la seconda guerra mondiale.



Fin dal III sec. a.c. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, "floralia", si svolgevano in primavera nel Circo Massimo.

In un'area di circa 10.000 m2, divisa in due da una strada asfaltata, si trovano circa 1.100 diverse specie di rose. In uno dei settori sono ospitate le varietà che permettono di tracciare l'evoluzione della rosa dall'antichità ad oggi, suddivise tra "rose botaniche", "rose antiche" e "rose moderne".




Di particolare importanza la collezione di rose botaniche e rose antiche, la cui diffusione iniziò a declinare dopo l'inizio delle ibridazioni con le rose cinesi, importate a partire dagli inizi del XIX secolo, che diedero l'inizio alle numerosissime varietà delle rose moderne.
Nella seconda sezione, più piccola, vengono ospitate le nuove varietà di rose appena create, inviate qui da tutto il mondo, che dopo una permanenza di due anni partecipano al concorso internazionale "Premio Roma" per nuove varietà.



Curiosità



Nell’antico Egitto le rose erano molto apprezzate e consacrate alla dea Iside,nei tesori sepolti assieme ai defunti venivano messe anche delle corone di rose.


Nell’antica Roma venne riportata questa abitudine di utilizzare i petali di rosa, ad esempio per cospargere le strade all'arrivo degli imperatori vittoriosi. 


I romani erano grandi consumatori di rose ed era loro abitudine  farle venire dall'Egitto, dove esistevano enormi coltivazioni, tuttora  si sconosce  quale fosse il segreto degli egiziani per la conservazione dei fiori. 


Le rose di Eliogabalo"1888 del pittore
anglo-olandese Lawrence Alma-Tadema




Per avere il rifornimento di fiori sempre freschi si iniziò la coltivazione delle rose nel sud dell'Italia ed addirittura molti vigneti vennero distrutti per consentire la messa a dimora di grandi roseti.


È importante ricordare che, sempre nell’antica Roma, si tenevano le cosiddette Rosalia (festa delle rose) che facevano parte del culto dei morti e ricorrevano tra l’11 maggio ed il 15 luglio (si portavano le rose sulle tombe degli avi come simbolo di rigenerazione). Questa usanza è tuttora rimasta in alcune regioni del nostro Paese, dove la domenica di Pentecoste è chiamata “Pasqua delle rose”.



Fonte Wikipedia .