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mercoledì 24 aprile 2019

Amedeo Modigliani...

Modigliani ...







 








Il Film 

Parigi 1919: un anno dopo che è finita la guerra la vita notturna è vivace e intensa. Nei bar, nei caffè nascono e bruciano passioni e amori. Come quella di Jeanne e Amedeo Modigliani, detto Modì, il pittore dal fascino italiano, non solo più bello e maledetto, ma anche più ricco di talento. Al Cafè Rotonde Modì passa le sue serate tra i fumi dell’alcool, le risate, le donne e i litigi con il suo grande antagonista: Picasso. Un ritratto della vita straordinaria di uno degli artisti più affascinanti del XX° secolo e un Andy Garcia intenso e romantico come il destino di Modì


La tormentata storia d'amore parigina tra il pittore italiano Amedeo Modigliani e la giovane Jeanne e la rivalità tra l'artista e il suo antagonista principale Pablo Picasso. Andy Garcia più fascinoso che mai. 













Curiosità :

Il film è una versione molto romanzata dell'ultimo periodo della vita di Modigliani  quasi interamente girato in Romania.


Nel film ci sono alcune inesattezze tra le quali il fatto che Modigliani conobbe Renoir intorno al 1915, e senza l'intermediazione di Picasso come mostrato nel film; per di più, in quel periodo il grande pittore viveva sulla Costa azzurra, e non nella lussuosa villa alle porte di Parigi mostrata nel film.
Inoltre nel film si nota ripetutamente che Picasso dipinge e scrive con la mano destra, mentre è noto che fosse mancino.


Andy Garcia
Tornano in Italia gli Archivi Modigliani


 Ben 6000 documenti di Modigliani tornano in Italia per una mostra che si terrà fino al 20 giugno nel Complesso del Vittoriano a Roma. Si tratta di disegni, stampe, foto, provenienti dagli archivi francesi, che ripercorrono meticolosamente ogni momento della vita del pittore toscano. Finora conservati presso il museo di Montparnasse, gli Archives Légales del pittore sono pronti a trasferirsi in Italia, dove verranno collocati definitivamente nella città di Roma.


Modigliani, Picasso
e Andre Salmon (foto del 1916)

Amedeo Modigliani nasce a Livorno il 12 luglio 1884,

L'infanzia di Amedeo, detto "Dedo", costellata da una serie di gravi malattie si svolge accanto a personalità di grande spessore: la madre, innanzitutto, donna indipendente e dalla grande apertura mentale, sempre profondamente sensibile alle necessità e agli stimoli artistici del figlio, e il nonno materno Isaac Garsin. Questi, poliglotta, appassionato di storia e filosofia, si prende cura, sostituendosi al padre naturale, spesso assente, del piccolo Dedo con grande dedizione, accompagnandolo nelle prime visite ai musei, sollecitando la sua precoce creatività e instaurando con lui un legame affettivo e un "feeling" intellettuale molto intenso.


 

C'era due volte Amedeo Modigliani.

Egli si era inizialmente pensato come scultore più che come pittore, e iniziò a scolpire seriamente dopo che Paul Guillaume, un giovane e ambizioso mercante d'arte, si interessò al suo lavoro e lo presentò a Constantin Brâncuşi. Questi caratteri appaiono antichi, quasi egizi, piatti e che ricordano una maschera, con distintivi occhi a mandorla, bocche increspate, nasi storti, e colli allungati. Anche se una serie di sculture di Modigliani venne esposta al Salone d'autunno del 1912.








Amedeo Modigliani tra il 1911 e il 1913 abbandona la pittura e si dedica alla scultura sulla quale influirono sia le opere scultoree dei suoi contemporanei parigini sia la scoperta dell'arte tribale attraverso le ricerche che erano già state di Brancusi, Picasso, Matisse.



Le sculture , ancora poco conosciute, e dotate di un particolare mistero e di un'aura di enigmaticità e purezza, sono state catalogate nel 1965 da Ambrogio Ceroni. Una dicotomia inesistente tra scultura e pittura poiché entrambe funzionali e necessarie all'espressività del grande genio italiano.



Curiosità

Il 3 dicembre 1917 si tenne alla Gallerie Berthe Weill la prima personale di Modigliani. Il capo della polizia di Parigi rimase scandalizzato dai nudi di Modigliani in vetrina, e lo costrinse a chiudere la mostra a poche ore dalla sua apertura.


La leggenda racconta che in letto di morte Picasso chiamò più volte il suo nome e
anni prima a chi gli domandò chi fosse il + grande pittore lui rispose "non saprei rispondere ma quello che di sicuro posso dire è che uno dei pittori che ho maggiormente temuto e rispettato fu Amedeo Modigliani"



Modigliani che genio, dipingeva i suoi quadri anche in 20 minuti e di getto e per pagarsi da bere a volte regalava schizzi a persone al bar"
Se avessero saputo quegli stolti cosa avevano in mano!!






http://youtu.be/TIhrUztW6P4


Fonte :  varia assemblata dall'Autore ...






sabato 20 aprile 2013

Poesia ...

 Donna dagli Occhi blu - Ritratto 1917
(Modigliani)
 Ricordi ...

Non c'è mai un perchè ad un ricordo. 
Arriva all'improvviso, così, senza chiedere il permesso.
 E non sai mai quando se ne andrà.
 L'unica cosa che sai è che purtroppo tornerà di nuovo. 
Ma di solito sono attimi. E ormai so come fare. 
Basta non fermarsi troppo. Appena arriva quel ricordo, 
allontanarsene velocemente, farlo subito, senza rimpianti, 
senza concessioni, senza metterlo a fuoco, 
senza giocarci. Senza farsi male. 
Ecco, meglio , ormai è passato...

(Masai)

venerdì 8 luglio 2011


Amedeo Modigliani

Nu assis a la chemise
 Musee d'Art moderne de Lille Metropole,Villeneuve d'Ascq 

mercoledì 22 giugno 2011

Modigliani sans légende






Jeanne Modigliani è nata a Nizza nel 1918, 
In seguito alla morte dei genitori, la sua educazione viene affidata alla nonna paterna Eugènie Garsin, che continua a vivere a Livorno, aveva 14 mesi quando Amedeo, nella notte fra il 24 e il 25 gennaio del 1920, morì . Jeanne passa l' infanzia a Livorno, si laurea a Firenze in storia dell' arte, viene individuata e perseguitata dal fascismo in quanto ebrea e, anche lei, si rifugia a Parigi. Quando la Francia viene occupata dai nazisti entra nel Maquis, la resistenza francese, e viene anche incarcerata per motivi politici. Nel 1952, con una borsa di studio del Centro Nazionale della ricerca scientifica, Jeanne intraprende una ricerca su Van Gogh, in Francia e in Olanda.


Il suo lavoro costante per ottenere un riconoscimento ufficiale al valore dell' opera paterna ha un gran successo quando, nel 1981, a Parigi, allestisce la mostra più completa di Modigliani: oltre duecentocinquanta opere fra dipinti, sculture, gouaches, disegni. 

Jeanne Modigliani
Dopo lunghi anni di ricerche e ormai in possesso di numerosi e importanti documenti pubblica "Modigliani sans légende", la prima referenza senza concessioni letterarie. Nel 1983 crea l'associazione culturale Archives Légales Amedeo Modigliani, dichiarata alla Prefettura di polizia di Parigi, e nomina Christian Parisot suo biografica successore ufficiale. 


La creazione degli Archives Légales Amedeo Modigliani, su decisione di Jeanne Modigliani, aveva lo scopo di classificare e proteggere l'opera dell'artista.
E' sicuro però che Livorno più che per questa piccola diatriba la ricorderà per due importanti atti di generosità: il fatto che Jeanne aveva comunque espresso il desiderio che le sculture rimanessero a Livorno e, più ancora, la donazione alla città degli archivi Modigliani nei quali con paziente lavoro aveva raccolto tutti i documenti autografi, le foto, le lettere, le testimonianze di ogni tipo che documentano la breve ma intensa vita del pittore. 



Al padre, Jeanne aveva infatti dedicato gran parte della sua vita: combattiva e energica interveniva per denunciare i falsi, per smentire le numerose leggende che fiorivano sul pittore e che, secondo la figlia, inquinavano l' importanza artistica della sua opera. 



Fonte :

martedì 21 giugno 2011

Amedeo Modigliani - Curiosità




L’arte contemporanea unisce Italia e Brasile: inaugurata la 
Casa Modigliani a São Paulo


Publicato da : Antonio

Nella notte italiana è stata inaugurata a San Paolo la Casa Modigliani. Un innovativo centro permanente di divulgazione della vita e delle opere dell’artista che offre la possibilità a studenti, studiosi o semplici appassionati di accedere ai documenti conservati nell’Archivio Modigliani e di conoscere gli aspetti meno noti e più interessanti di un percorso artistico unico, fra l’Italia e la Parigi bohemienne di inizio Novecento. La Casa promuoverà inoltre incontri, convegni, manifestazioni culturali con al centro le forme di creatività contemporanee, al fine di generare una stretta unione tra arte, design e stile italiano. Al fianco delle attività culturali, inoltre, con l’obiettivo di esplorare nuove forme di diffusione e conoscenza dell’arte, oltre che di rendere economicamente sostenibile il progetto, la Casa Modigliani sarà anche il centro propulsivo di innovative iniziative di contaminazione fra arte e produzione artigianale e industriale di alta gamma. A tal fine, è stata costituita la società Modigliani Brand Brasil, con l’intento di realizzare nel mercato sud-americano iniziative di licensing, di comunicazione d’impresa, di responsabilità sociale e di realizzazione di collezioni di alta gamma legate alla firma e al segno dell’artista. Il primo importante evento è il ciclo di esposizioni Modigliani: Imagem de Uma vida: un percorso nell’opera di Amedeo Modigliani con l’esposizione di 12 dipinti e cinque sculture, disegni, fotografie (elaborate da Anna Marceddu), documenti e 60 opere di amici italiani  dell’artista e di protagonisti della scuola di Parigi di inizio Novecento, da Picasso a Max Jacob, da Marevna a Foujita e Kisling. Una tappa imprescindibile per il viaggiatore che da oggi in poi si recherà nella capitale brasiliana! (a cura di damaride d’andrea)

Modigliani Institut Archives Légales Paris-Rome
Palazzo Taverna
Via di Monte Giordano, 36
Roma


Fonte : EXIBART.COM


Casa Amedeo Modigliani aperta tutti i giorni fino a fine gennaio

Fonte: Comune di Livorno

Fino al 29 gennaio prossimo Casa natale Amedeo Modigliani (situata in Via Roma 38) potrà essere visitata tutti i giorni (ad esclusione del lunedì) dalle ore 16 alle 19. Potrà essere visitata anche di mattina ma solo su prenotazione telefonando al numero 320.8887044.



Il nuovo orario di apertura della casa-museo è stato attivato in concomitanza con la mostra , ospitata nel Palazzo Blu di Pisa fino al 29 gennaio appunto,  per la quale si prevede un numero altissimo di visitatori, magari interessati anche a fare tappa a Livorno per visitare la casa del grande Modì.

Una convenzione specifica prevede che chi è in possesso del biglietto d’ingresso della mostra pisana ha diritto allo sconto di 1 euro sul biglietto di ingresso per Casa Modigliani.

Visitare la casa offre  l’opportunità di assaporare l’atmosfera della Livorno fine secolo e di godere l’emozione di percorre quelle stanze che hanno visto i primi passi del grande artista livornese. E’ organizzata come museo, in un percorso biografico attraverso documenti, fotografie, riproduzioni di quadri, lettere e cartoline d’epoca tratti dagli Archivi Legali parigini di Casa Modigliani.

Il percorso si conclude con un omaggio reso al grande artista da pittori contemporanei che hanno donato alla Casa Modigliani una serie delle loro opere. Figurano Ceccobelli, Madiai, Marchegiani, Peruzzi, Tylson, Guttuso, Rotella, grandi esponenti dell’arte contemporanea


La  casa di Modigliani a  Livorno


Aste di lusso: un quadro di Modigliani venduto ad una cifra record da Sotheby’s


Presso la sede newyorchese della casa d’aste Sotheby’s, lo scorso martedì sera si è tenuta un’asta dedicata all’arte impressionista e moderna. Nel corso dell’asta è stato venduto un dipinto di Amedeo Modigliani per 68,9 milioni di dollari(circa 70 milioni di euro): nuovo record mondiale assoluto per un opera del pittore italiano. Secondo quando ha affermato un portavoce della casa d’asta, ben cinque collezionisti si sono contesi il dipinto facendo notevolmente alzare il prezzo del quadro, la cui cifra di partenza era di 36 milioni di dollari e che si stimava non avrebbe superato i 40 milioni.

Il dipinto in questione è “Nu assis sur un divain”, conosciuto dagli esperti del settore anche con il nome “La belle romaine”. Il quadro risale al 1917 e appartiene ad una serie di nudi, tutti dipinti nello stesso anno, che suscitarono scalpore quando furono esposti per la prima volta quell’anno nella galleria parigina Berte Weill, tanto che fu necessario l’intervento della polizia per chiudere la mostra. Lo scalpore non era dovuto al nudo in sé, quanto al carattere di contemporaneità delle donne ritratte, quasi riconoscibili.

L’ultimo record per un’opera di Modigliani battuta all’asta risale al 2004, quando il ritratto dell’amante “Jeanne Hebuterne (devant une porte)” fu venduto per 31,4 milioni di dollari.

Questo record assoluto era stato, però, raggiunto lo scorso giugno quando una scultura dell’artista “Testa di cariatide” scolpita in pietra, facente parte della collezione di Gaston Lévy, era stata venduta per 43 milioni di euro.




Modigliani e Poesia ...







La vita di un artista raccontata in poesia.


Ritratto di Fanciulla



Una ballata sulla storia d'amore del pittore.
 Vinicio Capossela
Modì è il secondo album di Vinicio Capossela, del 1991. Segue l'album All'una e trentacinque circa del 1990 con cui Capossela aveva vinto il premio Tenco per la migliore opera prima. È con questo secondo album, intitolato con un gioco di parole che richiama sia il termine francese "maudit" (ossia, maledetto), sia il nome del famoso pittore livornese Amedeo Modigliani, che Capossela inizia ad avere davvero successo, grazie a brani orecchiabili come La regina del Florida o ... e allora mambo!.Una ballata lenta e commovente in cui si racconta la storia d'amore tra lo stesso pittore livornese e Jeanne Hébuterne, vicenda che viene osservata dal punto di vista soggettivo della donna.
Uno dei brani che ha riscosso maggiore successo e che darà il titolo successivamente ad un film di Lucio Pellegrini.
Modì contiene anche brani molto dolci, come lo stesso Modì o Ultimo amore.
Un brano musicale  di vinicio capossela animato dalle opere di modigliani a cui la canzone è dedicata....






http://youtu.be/JG5bjvIy3SA


( Testo in Italiano )





Fonte : Modiapple

lunedì 20 giugno 2011

Amedeo Modigliani - Muse

Jeanne Hebuterne


 Il suo pallore non dà neanche l’idea della carne.
Stancamente siede in vertiginosa torsione e alle spalle un uscio ne circonda la figura; gli occhi azzurri, ombrati di una melanconica speranza e sfiorati da ciocche rosso-castane, fissano un punto indefinito nello spazio della fatiscente stanza di Rue de la Gran Chaumiere, a Montparnasse, Parigi.
Sembra di vederla nell’ultima opera di Modigliani: “ una figura lontana, senza luogo e senza tempo” la definiscono i libri di storia: Jeanne Hebuterne .



... La sua bellezza, oltre ai bellissimi e lunghi capelli castano chiaro,
 le valsero il soprannome di noix de coco (noce di cocco).
Compagna di Amedeo Modigliani, nasce a Parigi il 6 aprile 1898 in una famiglia piccolo-borghese. Iscritta all’accademie Colarossi, si dimostra artista promettente dedita soprattutto allo studio del corpo femminile e, apprezzata dai suoi contemporanei, entra nel variegato mondo degli artisti di Montparnasse.
Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani


Sono gli anni ’20, a Parigi si respira aria bohemien, si odono voci di artisti maledetti, si bevono opere geniali di menti folli ed è in questo tumulto artistico che prende vita la drammatica e travolgente storia d’amore tra la giovane Jeanne e l’artista allora noto come “Modì”: Amedeo Modigliani.



Amedeo la ritrasse a mezzo busto,  il viso ovale e inclinato da un lato, gli occhi a mandorla, azzurri e vuoti, la bocca sottile; il collo  allungato, il naso  segnato da un tratto deciso, l’espressione malinconica e pensosa. Fu il primo ritratto fatto a quella ragazza timida e insicura. Sorrideva imbarazzata e ascoltava il vento. Fu il vento a spostarle i capelli e a rivelare quel tratto di cui lui si invaghì per l’eternità e in un soffio di vento la sua vita se ne andò con lui.

Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani
Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani



25 gennaio 1920
Lui era lì, mi guardava. Sorrideva, nessuna tosse lo dilaniava più, nessun sangue malato lo consumava. Il cielo lo avvolgeva.
Mi porse la mano. Io la presi.

Alle 3 del mattino del 25 gennaio 1920, esattamente 24 ore dopo la morte di Amedeo Modigliani, Jeanne Hebuterne, al nono mese di gravidanza, si lancia dal quinto piano della casa dei suoi genitori. Fu condannata per questo estremo gesto per più di 80 anni, periodo in cui la loro storia fu occultata dai tentativi delle 2 famiglie di nascondere lettere, disegni e quadri di questa giovane donna che solo nel 2000 fu resa nota.
A dispetto della loro “scandalosa relazione” resteranno insieme nella eterna dimensione della creazione artistica, in un amore trasfigurato nei capolavori che ritraggono il volto e il corpo di Jeanne a dispetto del mondo benpensante.


Jeanne Hebuterne e Amedeo Modigliani riposano assieme al loro bambino mai nato nel cimitero di Pere Lachaise a Parigi.

JEANNE HEBUTERNE
16/04/1898 – 25/01/1920

Fonte: Liberaeva.com (Ilaria Alessio)

domenica 19 giugno 2011

Amedeo Modigliani


Le Teste di Modigliani - interazione 3D con

 touchpanel  







http://youtu.be/_EXXN3HWpgU


domenica 29 maggio 2011

Amedeo Modigliani - Muse

“Alta, magra, con lunghe gambe, lunghe braccia sottili, un viso illuminato da occhi sensibili e acuti, un naso aquilino che affascinò i suoi ritrattisti, da Modigliani ad Altman, era l’immagine della femminilità, affascinante, dominante, misteriosa...”



Così è stata descritta una donna eccezionale: un poeta russo, oggi noto in tutto il mondo. Poeta, al maschile, perché non amava essere chiamata poetessa: le sembrava che limitasse il campo dei sensi e di sapere che la ispiravano.

[Portrait of Anna Akhmatova, by Nathan Altman]

Era nata nel giugno 1889 vicino a Odessa e si chiamava Anna Andreevna Gorenko.

Nel 1910 si decise a sposare Nikolaj Stepanovic Gumilëv, affermato poeta, che l’amava da tre anni e per lei aveva perfino tentato il suicidio. Andarono in viaggio di nozze a Parigi frequentando ambienti ricchi di nomi, di idee, di fatti. Tra gli altri personaggi di spicco, Anna conobbe Amedeo Modigliani.
Lo stesso anno l’Achmatova tornò a Parigi e la sua amicizia con Modigliani si consolidò: passavano lunghe ore sulle panchine del Lussemburgo, a leggere e a recitare a due voci i poeti francesi: Verlaine, Laforgue, Mallarmé, Baudelaire, lieti di ricordare le stesse poesie.
Achmatova - ritratto di Amedeo Modigliani


 Modigliani si rammaricava di non poter leggere le poesie dell’Achmatova, ma non le chiese mai di posare per un ritratto, eseguì a memoria sedici disegni che la ritraevano in varie pose e glieli mandò in Russia (purtroppo andarono perduti durante la rivoluzione, salvo uno che l’Achmatova tenne carissimo).




Curiosità:

Nel centenario della sua nascita, l’Unesco dette il suo nome ad un asteroide.