martedì 6 dicembre 2011

Frutta Italiana D.O.P











Con l'arrivo della primavera e dell'estate , complice anche il clima e le giornate tiepide primaverili , i campi  coltivati cominciano a dare il frutto del duro lavoro dei contadini .
La frutta di stagione comincia a fare la propria comparsa sui banchi dei venditori insieme a quella importata da vari continenti  e dal bacino mediterraneo .
La frutta esotica , banane , mango , ananas è sulle tavole degli italiani tutto l'anno, soprattutto per l'enorme produzione e esportazione  mondiale .


Un rapporto della Coldiretti, però  certifica il primato italiano nella qualità e sicurezza alimentare con una percentuale di regolarità del 98,85% per la frutta, i primati quantitativi e qualitativi della produzione Made in Italy confermano la grande opportunità offerta agli italiani di consumare frutta, verdura e gli altri prodotti della dieta mediterranea considerati indiscutibilmente come essenziali per garantire una buona salute soprattutto per la crescita nelle giovani generazioni. 
Nel 2009 il  " made in Italy " alimentare ha conquistato la leadership nei prodotti tipici in Europa, con con 202 prodotti a denominazione di origine protetta (Dop) o indicazione geografica protetta (Igp) e 4.471 specialità tradizionali censite dalle regioni, il maggior numero di imprese biologiche (quasi un 1/3 di quelle europee).





 Grande enfasi viene riconosciuto da Coldiretti al ruolo di frutta, verdura e agli altri prodotti della dieta mediterranea ma il  crollo del 20 per cento nei consumi familiari di frutta e verdura avvenuto negli ultimi cinque anni, con una tendenza all'abbandono dei principi della dieta mediterranea soprattutto nei giovani , un bambino su quattro non consuma ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno,  stanno mettendo a rischio questo primato.



Una delle primizie a fare la comparsa sui banchi dei mercati rionali e che ci ricorda che l'estate è in arrivo e senza dubbio   "  la Fragola " .


FRAGOLA


Fragole 

La fragola (Fragaria vesca) è l'omonimo frutto di una pianta perenne di origine europea (zone alpine), asiatica e dell’America del nord e del sud, che appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Rosoideae, genere Fragaria; è un frutto caratterizzato da un ottimo profumo e un sapore dolce, che cresce spontaneo nei nostri boschi.
La progenitrice della fragola si trova ancora oggi nei boschi di bassa montagna nella sua forma spontanea, la fragolina di bosco, una pianta di piccole dimensioni con frutti molto piccoli e molto profumati. 
fragolina di bosco




La fragola che siamo abituati a mangiare ai giorni nostri, ha origine molto antiche : la prima varietà coltivata risale agli inizi del Settecento in Francia. In quel periodo infatti, Frézier, un ufficiale del genio francese, fu mandato in Cile, e al suo ritorno portò con se la specie indigena di fragola da cui derivano tutte le varietà coltivate oggi. 
Curiosità

Un giardiniere del Re Sole, in Francia  che utilizzava la fragolina di bosco per scopi ornamentali, fu l'iniziatore della selezione della fragola a scopo alimentare: la necessità di ottenere frutti più grandi e meno delicati ha portato poi alla selezione di molte varietà che oggi vengono coltivate molto spesso sotto serra. 
Le fragole coltivate fino al diciottesimo secolo quindi, provenivano da specie europee o nordamericane; in seguito però si creò un ibrido con specie provenienti dal Sudamerica, da cui hanno origine tutte le varietà attualmente coltivate.



La fragola più ricercata è però la selvatica, o fragolina di bosco, originaria dell'Europa e della Siberia: cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, fino a 1800 m di altezza. 


ALBICOCCA




Albicocca 
L'Albicocco, pare che sia stato introdotto in Italia dall'Armenia, da cui ha preso il nome anche se in realtà le sue origini sono cinesi. E' una specie che viene coltivata prevalentemente nelle Regioni rivierasche del Mar Mediterraneo; si adatta abbastanza bene a condizioni climatiche diverse quali climi freddi e piovoso e caldi e 
secchi.





L’albicocca era conosciuta e coltivata in Cina sin dal 3.000 avanti Cristo, e fu diffusa in Europa all'inizio dell'era cristiana, dai Romani dopo la conquista dell'Armenia, posto in cui trovò una sistemazione ideale, tanto che i romani, la chiamavano l'albicocca "armeniacum", che significa "mela armena".
Il nome dell’albicocca, deriverebbe dalla parola araba Al-barquq. Gli Arabi, infatti diffusero questo frutto nel bacino del Mediterraneo dopo che Alessandro Magno la scoprì in Armenia e i Romani la introdussero in Italia e Grecia intorno al 70 AC.


ARANCIA

Arancia



L'Arancio, è di origine sicuramente orientale e si pensa che fu introdotto in Europa grazie ai Portoghesi intorno alla fine del XV secolo. E' la specie arboree più coltivata e diffusa nel mondo, soprattutto nei Paesi a clima temperato caldo. L'Arancio è una specie che predilige terreni molto fertili, ben drenati e con buone dotazioni irrigue.








L'Arancio amaro (Citrus aurantium L.) è originario della Cina, e fu introdotto in Europa dagli Arabi nel X secolo; la polpa del suo frutto è acida, amarognola e ricca di semi e la buccia è di colore arancio e abbastanza sottile: viene utilizzato dall’industria alimentare per la pasticceria o per la produzione di liquori come ad esempio il "Curaçao".


L'Arancio dolce (Citrus sinensis) è originario del Vietnam, India e Cina Meridionale, ed è l'agrume più coltivato nel mondo.




Arancia Rossa di Sicilia 



I primi agrumeti in Sicilia sono stati creati dagli Arabi intorno al X secolo; con la loro abilità hanno costruito i primi sistemi di irrigazione dando vita alla coltivazione dell’arancia amara (Citrus aurantium); solo a cavallo tra il XV e il XVI secolo fu introdotta, dai Genovesi e dai Portoghesi, quella dolce (Citrus sinensis), originaria della Cina. La coltura degli agrumi in Sicilia si diffuse notevolmente nel secolo XVIII, ma è alla fine del secolo scorso che acquista grande rilevanza economica fino a diventare uno dei frutti simbolo dell’agricoltura dell’isola. Da allora la coltivazione degli agrumi si è andata progressivamente sviluppando attraverso la selezione di diverse varietà di pregio che proprio nell’isola hanno avuto origine. 
La zona di produzione dell'"Arancia rossa di Sicilia" comprende il territorio idoneo della Sicilia orientale per la coltivazione dell'Arancia. 
Le arance si presentano con buccia di colore arancio acceso con sfumature rosse variabili a seconda delle varietà e del momento di raccolta e sapore dolce.



Arancia Rossa di Sicilia 


 Curiosità :


A Roma , nel chiostro del convento di Santa Sabina dell'Aventino è presente una pianta di arancio dolce che secondo la tradizione Dominicana è stata portata e piantata da San Domenico nell' anno 1220 circa 
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Pesche



Pesche


Le pesche sono frutti tondeggianti dalla buccia sottile, e dalla polpa succulenta ricca di pectina che può esseregialla o bianca, spesso con venature rossastre; il noccioloè molto duro e legnoso, e contiene un seme ovale, amaro e non commestibile, che contiene un elevato tasso diamigdalina (leggermente tossica).
La maturazione delle pesche in Italia avviene a seconda della loro varietà: quella molto precoce avviene verso la fine di maggio 


Pesco in fioritura

Il pesco, è originario della Cina dove lo si può ancora trovare allo stato selvatico; si pensa che dalla Cina giunse in Europa attraverso la Persia (grazie alle spedizioni che Carlo Magno fece contro i Persiani), da cui prese il loro nome latino: persica.
Secondo altri, i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto,cresce in zone dal clima mediterraneo, quindi ben si adatta all’Italia e comprende diverse specie, anche ornamentali.


■ Curiosità


A Leonforte, un paesino della Sicilia vicino Enna, ogni anno, a giugno, i contadini, con dei sacchetti di carta pergamenata, compiono un lavoro paziente e particolarissimo: chiudono a mano, una a una sull'albero, le pesche ancora verdi, che in questo modo vengono protette dai parassiti 





( e nel contempo non necessitano di antiparassitari) e dal vento, e possono rimanere sugli alberi molto più tempo, per essere raccolte, con una lieve rotazione del picciolo (senza strapparlo), a completa e perfetta maturazione, verso settembre, ottobre, o addirittura a novembre.

Le pesche settembrine di Leonforte, hanno colore giallo intenso con leggere striature rosse, sono profumatissime, con polpa gialla, soda, dolce e un gusto particolare, quasi di candito. 
Sono diventate presidio Slow Food.






Fico d'India











Il fico d'India, prodotto tipico siciliano, trova il suo habitat naturale sull'alta collina di Val di Catania, irrigua e con terreni di medio impasto. Il frutto, che può essere a polpa rossa, gialla, o bruna, è caratterizzato da un bacca composta al 68% di sostanza e al 32% da una buccia con spine di forte valore nutritivo. La pianta venne introdotto in Sicilia dopo la scoperta dell'America e il suo nome trae origine dal fatto che Colombo, quando sbarcò nel nuovo continente, ritenne di essere sbarcato in India.
Il fico si ambientò benissimo in Italia e soprattutto in Sicilia dove è presente in maniera selvatica oppure coltivato. La coltivazione del fico d'India è diffusa e semplice da realizzare perché attecchisce facilmente e non richiede particolari cure. Resiste al caldo e alla siccità e si moltiplica usando le pale di circa 2 anni di età che si staccano dalla pianta madre.
Oltre ad essere consumato semplicemente come frutto, viene utilizzato anche nella produzione di liquori o dolci tipici siciliani, come il Buccellato.
E' comune trovare in estate bancarelle che li servono freschi e già sbucciati: ottimo rimedio al caldo e all'arsura. 
A Militello Val di Catania (Catania) dall'11 al 13 Ottobre si svolge la Sagra della mostarda e del fico d'India. Negli stands dei produttori vengono offerti i fichi d'India e viene servita la mostarda nelle tipiche ciotole di terracotta. La sera è caratterizzata da spettacoli musicali e da conferenze a tema. La sagra si conclude con la sfilata delle Bande Musicali e dei tradizionali "carretti siciliani".








Fonte wikipedia e giallo zafferano.











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