domenica 29 maggio 2011

Amedeo Modigliani - Muse

“Alta, magra, con lunghe gambe, lunghe braccia sottili, un viso illuminato da occhi sensibili e acuti, un naso aquilino che affascinò i suoi ritrattisti, da Modigliani ad Altman, era l’immagine della femminilità, affascinante, dominante, misteriosa...”



Così è stata descritta una donna eccezionale: un poeta russo, oggi noto in tutto il mondo. Poeta, al maschile, perché non amava essere chiamata poetessa: le sembrava che limitasse il campo dei sensi e di sapere che la ispiravano.

[Portrait of Anna Akhmatova, by Nathan Altman]

Era nata nel giugno 1889 vicino a Odessa e si chiamava Anna Andreevna Gorenko.

Nel 1910 si decise a sposare Nikolaj Stepanovic Gumilëv, affermato poeta, che l’amava da tre anni e per lei aveva perfino tentato il suicidio. Andarono in viaggio di nozze a Parigi frequentando ambienti ricchi di nomi, di idee, di fatti. Tra gli altri personaggi di spicco, Anna conobbe Amedeo Modigliani.
Lo stesso anno l’Achmatova tornò a Parigi e la sua amicizia con Modigliani si consolidò: passavano lunghe ore sulle panchine del Lussemburgo, a leggere e a recitare a due voci i poeti francesi: Verlaine, Laforgue, Mallarmé, Baudelaire, lieti di ricordare le stesse poesie.
Achmatova - ritratto di Amedeo Modigliani


 Modigliani si rammaricava di non poter leggere le poesie dell’Achmatova, ma non le chiese mai di posare per un ritratto, eseguì a memoria sedici disegni che la ritraevano in varie pose e glieli mandò in Russia (purtroppo andarono perduti durante la rivoluzione, salvo uno che l’Achmatova tenne carissimo).




Curiosità:

Nel centenario della sua nascita, l’Unesco dette il suo nome ad un asteroide.

Nessun commento: