Così è stata descritta una donna eccezionale: un poeta russo, oggi noto in tutto il mondo. Poeta, al maschile, perché non amava essere chiamata poetessa: le sembrava che limitasse il campo dei sensi e di sapere che la ispiravano.
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| [Portrait of Anna Akhmatova, by Nathan Altman] |
Era nata nel giugno 1889 vicino a Odessa e si chiamava Anna Andreevna Gorenko.
Nel 1910 si decise a sposare Nikolaj Stepanovic Gumilëv, affermato poeta, che l’amava da tre anni e per lei aveva perfino tentato il suicidio. Andarono in viaggio di nozze a Parigi frequentando ambienti ricchi di nomi, di idee, di fatti. Tra gli altri personaggi di spicco, Anna conobbe Amedeo Modigliani.
Lo stesso anno l’Achmatova tornò a Parigi e la sua amicizia con Modigliani si consolidò: passavano lunghe ore sulle panchine del Lussemburgo, a leggere e a recitare a due voci i poeti francesi: Verlaine, Laforgue, Mallarmé, Baudelaire, lieti di ricordare le stesse poesie.
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| Achmatova - ritratto di Amedeo Modigliani |
Modigliani si rammaricava di non poter leggere le poesie dell’Achmatova, ma non le chiese mai di posare per un ritratto, eseguì a memoria sedici disegni che la ritraevano in varie pose e glieli mandò in Russia (purtroppo andarono perduti durante la rivoluzione, salvo uno che l’Achmatova tenne carissimo).
Curiosità:
Nel centenario della sua nascita, l’Unesco dette il suo nome ad un asteroide.



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