domenica 24 febbraio 2013

Chocolate ...

 




Scultura azteca di un uomo con in mano un frutto di cacao.
La pianta del cacao ha origini antichissime e, secondo precise ricerche botaniche si presume che fosse presente più di 6000 anni fa nel Rio delle Amazzoni e nell'Orinoco. I primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya solo intorno al 1000 a.C.


Con valore mistico e religioso, il cacao veniva consumato dall'élite durante le cerimonie importanti, offerto insieme all'incenso come sacrificio alle divinità .Oltre ad un impiego liturgico e cerimoniale, nelle Americhe il cioccolato veniva consumato come bevanda, chiamata xocoatl, spesso aromatizzata con vaniglia, peperoncino e pepe.








Esso era un articolo di lusso in tutta l'America centrale pre-colombiana; i semi di cacao erano usati come moneta di scambio, di conto e anche come unità di misura: nel tesoro dell'imperatore Motecuhzoma (più noto con il nome storpiato di Montezuma) se ne poterono trovare quasi un miliardo.

Nel 1502 avvenne il contatto del cacao con la civiltà europea: Cristoforo Colombo durante il suo quarto e ultimo viaggio in America sbarca in Honduras dove ha l'occasione di assaggiare una bevanda a base di cacao; al ritorno, portò con sé alcuni semi di cacao da mostrare a Ferdinando ed Isabella di Spagna, ma non diede alcuna importanza alla scoperta, probabilmente non particolarmente colpito dal gusto amaro della bevanda.


 

Il cioccolato veniva sempre servito come bevanda, ma gli europei, e in particolar modo gli ordini monastici spagnoli, depositari di una lunga tradizione di miscele e infusi, ci aggiunsero la vaniglia e lo zucchero per correggerne la naturale amarezza e tolsero il pepe e il peperoncino.
 

L'incontro tra Hernàn Cortéz e l'imperatore Montezuma



 


Alla fine del XVIII secolo il primo cioccolatino da salotto, come lo conosciamo oggi, fu inventato a Torino da Doret. Nel 1802 Bozzelli inventò una macchina per raffinare la pasta di cacao e miscelarla con zucchero e vaniglia.
 
 

In realtà bisogna aspettare il 1820 perché il sistema fosse messo a punto, e la prima tavoletta di cioccolata di tipo commerciale fu prodotta in Inghilterra. Nel 1826 Pierre Paul Caffarel inizio' la produzione di cioccolato in grandi quantità grazie ad una nuova macchina capace di produrre oltre 300 kg di cioccolato al giorno.
 
 
 
Nel 1852 a Torino Michele Prochet comincia a miscelare cacao con nocciole tritate e tostate creando la pasta Gianduia che verrà poi prodotta sotto forma di gianduiotti incartati individualmente.
 
Ma fu solo nel 1875 che gli svizzeri compirono un altro fondamentale passo della storia del cioccolato: la creazione del cioccolato al latte grazie alla produzione di quegli anni del latte in polvere.
 
Daniel Peter, un fabbricante di candele svizzero si unì al suocero nella produzione del cioccolato. Nel 1867 iniziarono a includere il latte tra gli ingredienti e presentarono sul mercato il cioccolato al latte nel 1875. Per rimuovere l'acqua contenuta nel latte, consentendone una più lunga conservazione, fu assistito da un vicino, un fabbricante di alimenti per l'infanzia di nome Henri Nestlé.

Nel 1946 Pietro Ferrero cominciò a produrre la crema di cioccolato e nocciole  " Pasta Gianduja "con l'intenzione di venderne qualche chilo ai pasticcieri di Alba:

il prodotto ebbe un successo superiore a ogni aspettativa e qualche anno dopo, nel 1964, ne nacque la Nutella, che divenne popolare in tutto il mondo.




L'origine della Nutella è legata al cioccolato Gianduia che contiene pasta di nocciole. Il Gianduia prese piede in Piemonte nel momento in cui le tasse eccessive sull'importazione dei semi di cacao cominciarono a scoraggiare la diffusione del cioccolato convenzionale.Pietro Ferreropossedeva una pasticceria ad Alba  nelle Langhe, area nota per la produzione di nocciole.






 Nel 1946 vendette il primo lotto costituito da 300 chili di "Pasta Giandujot". Si trattava di una pasta di cioccolato e nocciole, venduta in blocchi da taglio. Nel 1951
nasceva invece la Supercrema, conserva vegetale venduta in grandi barattoli.



Il Bacio Perugina è un cioccolatino dalla forma irregolare e tondeggiante, farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente.

La presentazione ed il confezionamento del prodotto sono opera di Federico Seneca, direttore artistico della Perugina negli anni ’20, che rielaborando l'immagine del quadro di Francesco Hayez Il bacio, creò la tipica scatola blu con l'immagine di due innamorati. Fu sempre sua l'idea di inserire i cartigli contenenti le frasi d'amore che ancora oggi caratterizzano
lo storico cioccolatino.


Eurochocolate

Un Pocket Coffee.Pocket-Coffee è un tipo di cioccolatino della Ferrero. È stato commercializzato per la prima volta in Italia nel 1968.I cioccolatini Pocket coffee sono confezionati singolarmente e consistono in un involucro di cioccolato al latte ripieno di caffè.
Per molti anni, è stato estremamente difficile reperire i Pocket coffee fuori dall'Italia, e benché la distribuzione sia ancora molto limitata, è possibile trovarli in alcuni negozi di cibo online. La produzione limita la vendita ai soli mesi invernali.


Curiosità:

 * La teobromina contenuta nel cioccolato è tossica per i cani, i cavalli ed altri piccoli animali che sono incapaci di metabolizzarla.In piccole quantità riesce ad essere un potente stimolante per i cavalli, al punto da essere bandito dalle corse in quanto sostanza illegale.
Se un animale mangia del cioccolato in quantità consistente, la teobromina può permanere nel suo sangue fino a 20 ore, provocandogli disturbi che possono andare dalle convulsioni all'attacco cardiaco all'emorragia interna fino - nei casi peggiori - alla morte

 * Il marchese De Sade riteneva che il cioccolato fosse afrodisiaco mentre Gabriele d'Annunzio mangiava quadretti di fondente prima di incontrare le sue amanti. L'effetto afrodisiaco sarebbe dovuto alla presenza nel cacao di feniletilamina, la sostanza che ha effetti euforizzanti (analogo a quello delle anfetamine) e viene prodotta dall'organismo quando scatta il colpo di fulmine! Nel cacao, quindi, sono presenti importanti sostanze psicoattive come le teobromine e la caffeina, eccitanti e stimolanti il respiro, l'attività cardiaca ma soprattutto la funzione muscolare. Tutte le moderne ricerche hanno dimostrato che il cioccolato, in giuste dosi, non solo non è pericoloso, ma può anche apportare parecchi benefici all'organismo fa bene persino ai denti.





 * Eurochocolate è una manifestazione annuale dedicata alla cultura del cioccolato, che si articola in una serie di eventi, il principale dei quali si svolge a Perugia nel mese di ottobre.

Ferrari in cioccolato
Tra gli appuntamenti di rilievo, lo spettacolo delle Sculture di Cioccolato, dove abili scultori lavorano blocchi cubici di cioccolato di 1 m³ di volume, per ricavarne opere che resteranno in esposizione per tutta la durata della manifestazione.

 
 
 

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