sabato 10 settembre 2011

Sahara e Tuareg







Tra i tanti deserti nel mondo, il più vasto è il Sahara. Il nome”Sah’ra” viene citato per la prima volta dallo scrittore arabo Ibn-el-Hakem, e significa il “vuoto”.


La luna e il Deserto
Nel Sahara mancano totalmente corsi 
d'acqua e quindi l'idrografia è rappresentata 






da una rete di valli disseccate e di fiumi fossili ricchissima è invece la circolazione sotterranea alimentata da numerose falde poste a diverse profondità che danno origine alla grande maggioranza delle oasi. La caratteristica fondamentale del Sahara è la siccità: le precipitazioni sono ben al di sotto dei 100 mm annui.






Elevatissima è l'evaporazione, fortissimo il riscaldamento diurno e intensa l'irradiazione notturna che provocano ampie oscillazioni termiche (fino a 25 °C-30 °C).




Le temperature diurne raggiungono punte molto alte, mentre le piogge, soprattutto in alcune regioni, mancano del tutto.
Una particolarità del clima del Sahara sono i venti desertici, che prendono vari nomi: ad esempio simùn, harmattan, khamsin, ghibli. Il 18 febbraio del 1979 per mezz'ora il Sahara vide la neve.




Tuareg, gli antichi signori del Sahara

Donne Tuareg che intrecciano stuoie, loro tipico lavoro artigianale.

Tuareg

Circa la storia più antica dei tuareg si sa poco di preciso. Ogni confederazione conserva tradizioni relative all'arrivo nelle sedi storiche. Spesso il progenitore ancestrale è una donna (per esempio Tin Hinan presso i tuareg del Nord), e quasi sempre si ricorda la presenza anteriore di altre popolazioni (gli Isebeten, dalla lingua un po' diversa e dai modi più primitivi).


Comunque sia, per secoli i Tuareg sono vissuti come dominatori del deserto, esercitando l'allevamento, il commercio transahariano e la razzia, il che portava a frequenti scontri tra tribù. Oggi allevano dromedari e vivono in villaggi provvisori formati da tende.Ai Tuareg spetta il merito di aver introdotto l'utilizzo dei dromedari, animali resistenti, ideali per lunghi trasferimenti e utili fornitori di latte.








I Tuareg sono anche soprannominati "Uomini Blu", con riferimento alla tradizione degli uomini di coprirsi il capo ed il volto con un velo blu (la tagelmust), del cui colore rimangono alcune tracce sulla pelle,
 portano un velo sulla testa di colore diverso rispetto alla casta da cui provengono: esso è indaco per i nobili e ricchi, nero per la gente comune e bianco per i servi e per gli schiavi.


 Gli uomini della comunità hanno imparato a mangiare e a bere senza togliersi la tagelmust (il velo). Il velo è d'obbligo solo per gli uomini, mentre per le donne è necessario un velo che copre solo la testa.




Fotografie di Brent Stirton

Fonte : Wikipedia Enciclopedia Libera







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