Jeanne Modigliani è nata a Nizza nel 1918,
In seguito alla morte dei genitori, la sua educazione viene affidata alla nonna paterna Eugènie Garsin, che continua a vivere a Livorno, aveva 14 mesi quando Amedeo, nella notte fra il 24 e il 25 gennaio del 1920, morì . Jeanne passa l' infanzia a Livorno, si laurea a Firenze in storia dell' arte, viene individuata e perseguitata dal fascismo in quanto ebrea e, anche lei, si rifugia a Parigi. Quando la Francia viene occupata dai nazisti entra nel Maquis, la resistenza francese, e viene anche incarcerata per motivi politici. Nel 1952, con una borsa di studio del Centro Nazionale della ricerca scientifica, Jeanne intraprende una ricerca su Van Gogh, in Francia e in Olanda.
Il suo lavoro costante per ottenere un riconoscimento ufficiale al valore dell' opera paterna ha un gran successo quando, nel 1981, a Parigi, allestisce la mostra più completa di Modigliani: oltre duecentocinquanta opere fra dipinti, sculture, gouaches, disegni.
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| Jeanne Modigliani |
La creazione degli Archives Légales Amedeo Modigliani, su decisione di Jeanne Modigliani, aveva lo scopo di classificare e proteggere l'opera dell'artista.
E' sicuro però che Livorno più che per questa piccola diatriba la ricorderà per due importanti atti di generosità: il fatto che Jeanne aveva comunque espresso il desiderio che le sculture rimanessero a Livorno e, più ancora, la donazione alla città degli archivi Modigliani nei quali con paziente lavoro aveva raccolto tutti i documenti autografi, le foto, le lettere, le testimonianze di ogni tipo che documentano la breve ma intensa vita del pittore.
Al padre, Jeanne aveva infatti dedicato gran parte della sua vita: combattiva e energica interveniva per denunciare i falsi, per smentire le numerose leggende che fiorivano sul pittore e che, secondo la figlia, inquinavano l' importanza artistica della sua opera.



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