Il suo pallore non dà neanche l’idea della carne.
Stancamente siede in vertiginosa torsione e alle spalle un uscio ne circonda la figura; gli occhi azzurri, ombrati di una melanconica speranza e sfiorati da ciocche rosso-castane, fissano un punto indefinito nello spazio della fatiscente stanza di Rue de la Gran Chaumiere, a Montparnasse, Parigi.
Sembra di vederla nell’ultima opera di Modigliani: “ una figura lontana, senza luogo e senza tempo” la definiscono i libri di storia: Jeanne Hebuterne .
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| ... La sua bellezza, oltre ai bellissimi e lunghi capelli castano chiaro, le valsero il soprannome di noix de coco (noce di cocco). |
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| Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani |
Sono gli anni ’20, a Parigi si respira aria bohemien, si odono voci di artisti maledetti, si bevono opere geniali di menti folli ed è in questo tumulto artistico che prende vita la drammatica e travolgente storia d’amore tra la giovane Jeanne e l’artista allora noto come “Modì”: Amedeo Modigliani.
Amedeo la ritrasse a mezzo busto, il viso ovale e inclinato da un lato, gli occhi a mandorla, azzurri e vuoti, la bocca sottile; il collo allungato, il naso segnato da un tratto deciso, l’espressione malinconica e pensosa. Fu il primo ritratto fatto a quella ragazza timida e insicura. Sorrideva imbarazzata e ascoltava il vento. Fu il vento a spostarle i capelli e a rivelare quel tratto di cui lui si invaghì per l’eternità e in un soffio di vento la sua vita se ne andò con lui.
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| Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani |
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| Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani |
25 gennaio 1920
Lui era lì, mi guardava. Sorrideva, nessuna tosse lo dilaniava più, nessun sangue malato lo consumava. Il cielo lo avvolgeva.
Mi porse la mano. Io la presi.
Alle 3 del mattino del 25 gennaio 1920, esattamente 24 ore dopo la morte di Amedeo Modigliani, Jeanne Hebuterne, al nono mese di gravidanza, si lancia dal quinto piano della casa dei suoi genitori. Fu condannata per questo estremo gesto per più di 80 anni, periodo in cui la loro storia fu occultata dai tentativi delle 2 famiglie di nascondere lettere, disegni e quadri di questa giovane donna che solo nel 2000 fu resa nota.
A dispetto della loro “scandalosa relazione” resteranno insieme nella eterna dimensione della creazione artistica, in un amore trasfigurato nei capolavori che ritraggono il volto e il corpo di Jeanne a dispetto del mondo benpensante.
Jeanne Hebuterne e Amedeo Modigliani riposano assieme al loro bambino mai nato nel cimitero di Pere Lachaise a Parigi.
JEANNE HEBUTERNE
16/04/1898 – 25/01/1920
Fonte: Liberaeva.com (Ilaria Alessio)









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