lunedì 20 giugno 2011

Amedeo Modigliani - Muse

Jeanne Hebuterne


 Il suo pallore non dà neanche l’idea della carne.
Stancamente siede in vertiginosa torsione e alle spalle un uscio ne circonda la figura; gli occhi azzurri, ombrati di una melanconica speranza e sfiorati da ciocche rosso-castane, fissano un punto indefinito nello spazio della fatiscente stanza di Rue de la Gran Chaumiere, a Montparnasse, Parigi.
Sembra di vederla nell’ultima opera di Modigliani: “ una figura lontana, senza luogo e senza tempo” la definiscono i libri di storia: Jeanne Hebuterne .



... La sua bellezza, oltre ai bellissimi e lunghi capelli castano chiaro,
 le valsero il soprannome di noix de coco (noce di cocco).
Compagna di Amedeo Modigliani, nasce a Parigi il 6 aprile 1898 in una famiglia piccolo-borghese. Iscritta all’accademie Colarossi, si dimostra artista promettente dedita soprattutto allo studio del corpo femminile e, apprezzata dai suoi contemporanei, entra nel variegato mondo degli artisti di Montparnasse.
Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani


Sono gli anni ’20, a Parigi si respira aria bohemien, si odono voci di artisti maledetti, si bevono opere geniali di menti folli ed è in questo tumulto artistico che prende vita la drammatica e travolgente storia d’amore tra la giovane Jeanne e l’artista allora noto come “Modì”: Amedeo Modigliani.



Amedeo la ritrasse a mezzo busto,  il viso ovale e inclinato da un lato, gli occhi a mandorla, azzurri e vuoti, la bocca sottile; il collo  allungato, il naso  segnato da un tratto deciso, l’espressione malinconica e pensosa. Fu il primo ritratto fatto a quella ragazza timida e insicura. Sorrideva imbarazzata e ascoltava il vento. Fu il vento a spostarle i capelli e a rivelare quel tratto di cui lui si invaghì per l’eternità e in un soffio di vento la sua vita se ne andò con lui.

Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani
Jeanne Hébuterne dipinta da Modigliani



25 gennaio 1920
Lui era lì, mi guardava. Sorrideva, nessuna tosse lo dilaniava più, nessun sangue malato lo consumava. Il cielo lo avvolgeva.
Mi porse la mano. Io la presi.

Alle 3 del mattino del 25 gennaio 1920, esattamente 24 ore dopo la morte di Amedeo Modigliani, Jeanne Hebuterne, al nono mese di gravidanza, si lancia dal quinto piano della casa dei suoi genitori. Fu condannata per questo estremo gesto per più di 80 anni, periodo in cui la loro storia fu occultata dai tentativi delle 2 famiglie di nascondere lettere, disegni e quadri di questa giovane donna che solo nel 2000 fu resa nota.
A dispetto della loro “scandalosa relazione” resteranno insieme nella eterna dimensione della creazione artistica, in un amore trasfigurato nei capolavori che ritraggono il volto e il corpo di Jeanne a dispetto del mondo benpensante.


Jeanne Hebuterne e Amedeo Modigliani riposano assieme al loro bambino mai nato nel cimitero di Pere Lachaise a Parigi.

JEANNE HEBUTERNE
16/04/1898 – 25/01/1920

Fonte: Liberaeva.com (Ilaria Alessio)

Nessun commento: