martedì 10 maggio 2011

Fernando Botero ...


Fernando Botero 

Dolce Dormire  ( Pietrasanta )
Da oltre 24  anni la piccola cittadina di Pietrasanta  ospita l'artista Colombiano più conosciuto  al mondo , 
infatti è proprio in questa piccola località toscana che Botero realizza le proprie sculture famose in tutto il 
mondo , viene spesso alle fonderie a fare un controllo ai lavori dove si fanno le sue opere più grandi .


Il Guerriero ( Pietrasanta )

Le sue monumentali opere danno lavoro a molti artigiani della città, la sua presenza si vede in ogni angolo del paese: il bronzo del Guerriero romano in piazza Matteotti, gli affreschi nella piccola chiesa della 
Misericordia e le sue opere nei musei della città.


Adamo e Eva   (Venezia )

 Pietrasanta è  soprattutto famosa per la sua vicinanza 
alle Alpi Apuane, da dove si estrae il marmo. Qui,
Michelangelo, il genio del Rinascimento, visse per tre 
anni per aprire le cave di marmo da dove vengono i suoi 
lavori pù importanti. L’apertura della scuola delle belle 
arti in questa città nell’800 favorì un incremento nel 
Scultura “Donna con bambino”,
 opera dello scultore Fernando Botero, alta 2,1 metri.
settore ed una crescita nell’attività scultorea, oggi 
Pietrasanta è diventata il paradiso degli artisti che si 
avvalgono dell’opera delle maestranze locali.



Plaza Botero, Colombia


Nato il 19 aprile 1932 a Medellin, in Colombia, Fernando Botero negli anni della fanciullezza frequenta la scuola elementare e prosegue gli studi alla scuola secondaria dei gesuiti a Medellin. A dodici anni lo zio lo iscrive a una scuola per toreri, dove rimarrà per due anni. Ma qui comprende che la sua vocazione è la pittura. È da datarsi in questo periodo la sua prima opera, l'acquerello di un torero
Inizia a pubblicare illustrazioni per "El Colombiano", giornale di Medellin, nel lontano 1948, a soli sedici anni.


Ventenne raggiunge la Spagna. Dapprima è a Barcellona, in seguito a Madrid  e poi si trasferisce a Parigi. L'arte moderna non lo attrae: è disilluso dall'avanguardia francese, che tanto lo aveva affascinato in Colombia, e passa la maggior parte del suo tempo al Louvre studiando i quadri dei maestri antichi.


Alla fine dell'estate del '53 raggiunge l'Italia e, arrivato a Firenze, entra all'Accademia San Marco. Lavora come un artista del Rinascimento, copiando Giotto e Andrea del Castagno; va ad Arezzo a vedere i dipinti di Piero della Francesca, poi a Siena, a Venezia, a Ravenna e in altri centri artistici del nord Italia. I saggi di Berenson e le lezioni di Roberto Longhi aumentano il suo entusiasmo per l'arte rinascimentale.


Madre



Inizia ad esporre regolarmente in Europa, a New York e anche a Bogotá  nel 1969 espone anche a Parigi,a partire da questo momento, inizia un peregrinaggio in tutto il mondo: alla ricerca di ispirazione, Botero si muove continuamente da Bogotá, a New York, fino in Europa, acquistando case e studi per continuare la sua opera. Nel 1973 si stabilisce a Parigie inizia anche a dedicarsi alla scultura
 , si susseguono le decorazione, le mostre personali, antologiche.
Donna ( Cartagena )
Secondo Botero, il dipingere dev'essere inteso come una necessità interiore, un bisogno che porta ad una esplorazione ininterrotta verso il quadro ideale. Tuttavia questo bisogno rimane sostanzialemnte inappagato.



Abbraccio ( Piazza duomo - Milano)

Caratteristica della pittura di Botero è l'insolita dilatazione che subiscono i suoi soggetti, che acquistano forme insolite, quasi irreali, è un passaggio necessario per ben far comprendere la necessità di colore delle sue opere gli sguardi sono sempre persi nel vuoto, gli occhi non battono, sembra quasi che vedano senza vedere.


Cavallo 










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