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| Fernando Botero |
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| Dolce Dormire ( Pietrasanta ) |
Da oltre 24 anni la piccola cittadina di Pietrasanta ospita l'artista Colombiano più conosciuto al mondo ,
infatti è proprio in questa piccola località toscana che Botero realizza le proprie sculture famose in tutto il
mondo , viene spesso alle fonderie a fare un controllo ai lavori dove si fanno le sue opere più grandi .
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| Il Guerriero ( Pietrasanta ) |
Le sue monumentali opere danno lavoro a molti artigiani della città, la sua presenza si vede in ogni angolo del paese: il bronzo del Guerriero romano in piazza Matteotti, gli affreschi nella piccola chiesa della
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| Adamo e Eva (Venezia ) |
alle Alpi Apuane, da dove si estrae il marmo. Qui,
Michelangelo, il genio del Rinascimento, visse per tre
anni per aprire le cave di marmo da dove vengono i suoi
lavori pù importanti. L’apertura della scuola delle belle
arti in questa città nell’800 favorì un incremento nel
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| Scultura “Donna con bambino”, opera dello scultore Fernando Botero, alta 2,1 metri. |
Pietrasanta è diventata il paradiso degli artisti che si
avvalgono dell’opera delle maestranze locali.
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Plaza Botero, Colombia |
Nato il 19 aprile 1932 a Medellin, in Colombia, Fernando Botero negli anni della fanciullezza frequenta la scuola elementare e prosegue gli studi alla scuola secondaria dei gesuiti a Medellin. A dodici anni lo zio lo iscrive a una scuola per toreri, dove rimarrà per due anni. Ma qui comprende che la sua vocazione è la pittura. È da datarsi in questo periodo la sua prima opera, l'acquerello di un torero
Inizia a pubblicare illustrazioni per "El Colombiano", giornale di Medellin, nel lontano 1948, a soli sedici anni.
Ventenne raggiunge la Spagna. Dapprima è a Barcellona, in seguito a Madrid e poi si trasferisce a Parigi. L'arte moderna non lo attrae: è disilluso dall'avanguardia francese, che tanto lo aveva affascinato in Colombia, e passa la maggior parte del suo tempo al Louvre studiando i quadri dei maestri antichi.
Alla fine dell'estate del '53 raggiunge l'Italia e, arrivato a Firenze, entra all'Accademia San Marco. Lavora come un artista del Rinascimento, copiando Giotto e Andrea del Castagno; va ad Arezzo a vedere i dipinti di Piero della Francesca, poi a Siena, a Venezia, a Ravenna e in altri centri artistici del nord Italia. I saggi di Berenson e le lezioni di Roberto Longhi aumentano il suo entusiasmo per l'arte rinascimentale.
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| Madre |
Inizia ad esporre regolarmente in Europa, a New York e anche a Bogotá nel 1969 espone anche a Parigi,a partire da questo momento, inizia un peregrinaggio in tutto il mondo: alla ricerca di ispirazione, Botero si muove continuamente da Bogotá, a New York, fino in Europa, acquistando case e studi per continuare la sua opera. Nel 1973 si stabilisce a Parigie inizia anche a dedicarsi alla scultura
, si susseguono le decorazione, le mostre personali, antologiche.
| Donna ( Cartagena ) |
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| Abbraccio ( Piazza duomo - Milano) |
Caratteristica della pittura di Botero è l'insolita dilatazione che subiscono i suoi soggetti, che acquistano forme insolite, quasi irreali, è un passaggio necessario per ben far comprendere la necessità di colore delle sue opere gli sguardi sono sempre persi nel vuoto, gli occhi non battono, sembra quasi che vedano senza vedere.
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| Cavallo |
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