I pesticidi uccidono le api
Il vero inizio del dramma è stato 30-40 anni fa, quando un parassita tipico dell’ape asiatica è passato alle nostre api l'acaro, chiamato Varroa destructor. In pratica questo parassita ha portato all’estinzione in Europa dell’ape come specie selvatica. Sopravvivono solo gli insetti allevati dagli apicoltori e trattati contro il parassita. Al problema dell’acaro distruttore si sono aggiunti altri fattori, per esempio i pesticidi neonicotionodi ...
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Fonte : Panorama Scienze . it
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| Apis Mellifera |
Vivono sulla terra da 4 milioni di anni, immutate nel loro aspetto come dimostrano i reperti fossili rinvenuti, ma solo dal 1758, anno in cui il biologo svedese Carlo Linneo procedette a descriverle e inserirle nella classe degli insetti, le chiamiamo comunemente api.
" L’Apis mellifera " è originaria del cosiddetto Vecchio Mondo, comprendente Europa, Africa e Asia, e solo successivamente è stata introdotta in America e Australia dove, grazie all’adattabilità genetica ambientale che le ha permesso di sopravvivere nei secoli, si è perfettamente inserita nell’equilibrio degli ecosistemi locali.
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| Carlo Linneo |
L'ape domestica costituisce la società animale più studiata ed ammirata. È una società matriarcale, monoginica e pluriannuale, formata da numerosi individui appartenenti a tre caste, tutte alate.
Di norma in un alveare vivono una regina, unica femmina fertile, 40 000 – 100 000 operaie, femmine sterili destinate al mantenimento ed alla difesa della colonia, e, tra aprile e luglio (in Europa), da 500 a 2000 maschi (detti anche fuchi o pecchioni), questi ultimi destinati esclusivamente alla riproduzione. La specie è polimorfica perché le tre caste sono diverse tra loro.![]() |
| Tavola morfologica di A. mellifera (STELLUTI, 1630) |
L’interesse dell’uomo nei confronti delle api e la conseguente messa a punto di un’attività di allevamento delle stesse nasce dai prodotti che questi insetti millenari sono capaci di produrre all’interno dei loro nidi , ma è sopratutto per il miele che è particolarmente apprezzata .
Esistono diversi tipi di mieli, differenti per aspetto e sapore, genericamente suddivisi in uniflorali o millefiori a seconda che il nettare sia raccolto su un’unica varietà di fiori o su più varietà.





