mercoledì 27 aprile 2011

In Viaggio ...





IN  VIAGGIO 







Passeggiata Lungomare Garibaldi 
Tindari , La Cattedrale 
TINDARI

L'antica Tyndaris, una delle ultime colonie greche in terra di Sicilia, venne fondata nel 396 a.C. da Domini 1, tiranno di Siracusa. Circondata da mura possenti che sono tra le più grandiose dell'antichità, giunte sino a noi, costituisce una meta suggestiva e di grande interesse per il visitatore. 
Le rovine più rilevanti sono: il Teatro Greco dei 111 11 sec., la Basilica o Ginnasio databile,



Interno Cattedrale Tindari

probabilmente, al I sec. dopo Cristo e i resti di una Casa Romana, finemente decorata con pavimenti a mosaico, della prima metà dei I sec. dopo Cristo.


Teatro Greco

All'ingresso della zona urbane, si eleva la moderna costruzione dei Santuario che sorge sull'area dell'antica Acropoli. Vi si venera la miracolosa statua bizantina della Madonna Nera, 


La Madonna Nera

La madonna nera ...


La statua della Madonna Nera, scolpita in legno di cedro, vi venne collocata in epoca imprecisata, forse giunta qui dall'Oriente in seguito al fenomeno dell'iconoclastia, nell'VIII-IX secolo.
Le origini della statua della Madonna Nera sono legate ad una leggenda, secondo la quale la scultura, trasportata per mare, impedì alla nave di ripartire dopo che si era rifugiata nella baia di Tindari per sfuggire alla tempesta.
I marinai, depositarono a terra via via il carico, pensando che fosse questo ad impedire il trasporto, e solo quando vi portarono anche la statua, la nave poté riprendere il mare.
La statua venne quindi portata sul colle soprastante, dentro una piccola chiesa che dovette in seguito essere più volte ampliata per accogliere i pellegrini, attratti dalla fama miracolosa del simulacro.





festeggiata con solenni cerimonie e la partecipazione di numerosi pellegrinaggi, l'otto di settembre di ogni anno. 
Rovine Ingresso Teatro


Durante le guerre puniche, Tyndaris, fu fedele alleata dei Romani che ne fecero un prospero centro dei loro dominio. Plinio narra che nel corso dei I sec. d.C. la parte della città, sottostante la punta estrema dell'Acropoli, franò in mare.



Dalla terrazza prospiciente il Santuario, si dominano panorami superbi sulle isole Eolie, la piana di Patti e verso l'interno, delle frastagliate cime dei Nebrodi, sino all'innevata sagoma dell'Etna.




tramonto a  Milazzo
MILAZZO


In origine città greca, e dal 36 a.C. riconosciuta come civis romana, Milazzo è oggi una meta turistica ed un ottimo punto di partenza per le Isole Eolie, il Parco dei Nebrodi, Tindari. Numerose sono infatti le testimonianze, simboli della storia millenaria della città.[modifica] Dalle origini all'Impero romano


Ingresso Castello

Ellenizzata dai greci di Zancle (Messina), Milazzo fu abitata già prima a partire dal 4000 a.C. (età neolitica). Mylae si rese indipendente da Zancle sino al 550 a.C. Nel 427 a.C., fu assediata dall'ateniese Lachete. Dopo successive e numerose vicende che la videro contesa, la città fu sottratta ai Mamertini, nel 270 a.C., dal siracusano Gerone II uscito vittorioso da una difficile battaglia combattuta nei “Campi Milesi”.

Castello Arabo


 Nel 260 a.C. le acque di Mylae divennero nuovamente teatro di battaglie, con lo scoppio della prima guerra punica, in cui si verificò il trionfo navale di Caio Duilio sull'armata dei Cartaginesi di Annibale Barca. Ciò permise l'affermarsi dell'egemonia romana sul mare.




Milazzo , la spiaggia di ponente 


 Nel 36 a.C. avvenne un'ulteriore battaglia decisiva, tra l'Imperatore Ottaviano e Sesto Pompeo. La città divenne importante base navale, tanto che l'Imperatore romano concesse il riconoscimento civico con l'aquila e con il motto “Aquila mari imposita– Sexto Pompeo superato”. Sotto il dominio dei Bizantini, Milazzo fu una tra le prime sedi vescovili della Sicilia.




Tindari , I laghetti
Tindari Il teatro Greco






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