venerdì 25 marzo 2011

Primavera ...































La primavera è una delle quattro stagioni delle zone temperate. Astronomicamente inizia con l'equinozio di primavera (il 20 marzo o 21 marzo circa nell'emisfero nord, e il 22 o 23 settembre nell'emisfero sud), e finisce con il solstizio d'estate (il 21 giugno circa nell'emisfero Nord ed il 21 dicembre nell'emisfero sud).



Fiori di pesco



Meteorologicamente invece si considerano estate e inverno i periodi di tre mesi rispettivamente più caldi e più freddi: in tal modo primavera e autunno sono definiti come i periodi intermedi. In tal senso l'inizio della primavera meteorologica varierà da paese a paese in base, principalmente, alla latitudine.








Nelle arti la primavera è il tema di molte composizioni di diverse discipline:


Nella musica:
La primavera è uno dei movimenti delle Quattro stagioni di Antonio Vivaldi


Nella pittura:
La primavera è un celeberrimo quadro di Sandro Botticelli.


Nella scultura:
La Primavera è una statua allegorica di Benedetto Antelami



Arriva primavera


(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)


Biancospino nudo ai venti
veglia, sveglia non mi senti?
Son la dolce Primavera,
voglio fiori avanti sera
- Pratoline intirizzite
sveglia, sveglia!
Non sentite?
Son la bella Primavera
voglio bocci avanti sera.
- Rondinelle che tornate,
svelte, svelte,
lavorate!
Sono mamma primavera
voglio nidi avanti sera
Tra le rive fiorite va il ruscello
Primavera è tornata:

il mondo è bello!










Dopo la pioggia



(G.Rodari)


Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
la sua bandiera rossa e blu.
Però lo si vede -questo è il male-
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Giardino fiorito in Giappone
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.





Campo di Girasoli in Toscana





.






La primavera però si contraddistingue tra tutte le stagioni per l'esplosione di colori e di odori che 
si spandono nell'aria oltre che per la fioritura improvvisa di fiori di mille colori , tra questi la regina incontrastata assoluta e a unanime giudizio la rosa .



La rosa

La rosa, della famiglia delle Rosaceae, è una pianta che comprende circa 150 specie, numerose varietà con infiniti ibridi e cultivar, originarie dell'Europa e dell'Asia,


Boccioli di rosa 

Già nell'antichità la coltivazione della rosa era diffusissima, sia come piante ornamentali che per le proprietà officinali ed aromatiche con l'estrazione degli oli essenziali.
Sono state le specie spontanee che hanno fornito nel passato le prime varietà coltivate; come la R. canina arbusto con fiori semplici di colore rosa-pallido e steli ricoperti di spine uncinate; e la R. gallica di piccole dimensioni con rami poco spinosi, con fiori semplici color rosa-intenso, che diedero origine a forme dal fiore doppio, non rifiorenti.


Alla fine del 1700, fu introdotta in Europa la R. semperflorens nota come Rosa del Bengala dai fiori piccoli e riuniti in mazzetti, rifiorente, con varietà a fiore semplice o semi-doppio di vari colori.





All'inizio del 1800 fu introdotta in Europa la R. indica var. fragrans nota col nome di Rosa Tea originaria della Cina e nota anche come R. chinensis dai fiori doppi e rifiorenti.




Industrialmente si coltivano le varietà a fusti eretti e fiori grandi, per la produzione del fiore reciso, che occupa in Italia circa 800 ettari, localizzati per oltre la metà in Liguria, il resto in Toscana, Campania e Puglia.





 Le 'rose rampicanti' rifiorenti, vanno potate in base al vigore vegetativo, asportando i rami vecchi (legno vecchio) e raccorciando i rami nuovi.

La moltiplicazione avviene di norma per talea di getti dell'anno già lignificati e piantati in cassone a fine estate, o per innesto ad occhio vegetante in primavera estate.


Rosa in vaso 

Uso :


Come pianta ornamentale nei giardini, per macchie di colore, bordure, alberelli, le sarmentose o rampicanti per ricoprire pergolati, tralicci o recinzioni, le specie nane dalle tinte brillanti e con fioriture prolungate per la coltivazione in vaso sui terrazzi o nei giardini rocciosi.


I petali vengono utilizzati per le proprietà medicinali, per l'estrazione dell'essenza di Rosa e degli aromi utilizzati in profumeria, nell'industria essenziera, nella cosmetica, pasticceria e liquoristica. È una delle basi immancabili più utilizzate in profumeria.


Come pianta medicinale si utilizzano oltre ai petali con proprietà astringenti, anche le foglie come antidiarroico, i frutti ricchi di vitamina C diuretici, sedativi, astringenti e vermifughi, i semi per l'azione antielmintica, e perfino le galle prodotte dagli insetti del genere Cynips ricche di tannini per le proprietà diuretiche e sudorifere.


In aromaterapia vengono attribuite all'olio di rosa proprietà afrodisiache, sedative, antidepressive, antidolorifiche, antisettiche, toniche del cuore, dello stomaco, del fegato, regolatrici del ciclo mestruale.
Le giovani foglie delle rose spontanee servono per la preparazione di un tè di rosa



Roseto comunale di Roma

Il Roseto comunale di Roma,è unico al mondo per la sua spettacolare posizione.


Fu istituito nel 1931 sul colle Oppio, presso il Colosseo, su decisione del Governatore di Roma principe Francesco Boncompagni Ludovisi su sollecitazione della contessa Mary Gayley Senni, costituito da circa 300 piante, dove era presente già una raccolta di rose provenienti dal Vivaio del Governatorato. Nel maggio 1933 fu istituito il Premio Roma per le Nuove Varietà di Rose un premio per le nuove varietà o ibridi. La contessa Mary Gayley Senni fu la curatrice delle varie edizioni e fece parte della Giuria fino al 1954 in rappresentanza dell'American Rose Society. Il roseto andò distrutto durante la seconda guerra mondiale.



Fin dal III sec. a.c. il luogo in cui sorge il roseto era dedicato ai fiori. Tacito, negli Annales, parla di un tempio dedicato alla dea Flora, i cui festeggiamenti, "floralia", si svolgevano in primavera nel Circo Massimo.

In un'area di circa 10.000 m2, divisa in due da una strada asfaltata, si trovano circa 1.100 diverse specie di rose. In uno dei settori sono ospitate le varietà che permettono di tracciare l'evoluzione della rosa dall'antichità ad oggi, suddivise tra "rose botaniche", "rose antiche" e "rose moderne".




Di particolare importanza la collezione di rose botaniche e rose antiche, la cui diffusione iniziò a declinare dopo l'inizio delle ibridazioni con le rose cinesi, importate a partire dagli inizi del XIX secolo, che diedero l'inizio alle numerosissime varietà delle rose moderne.
Nella seconda sezione, più piccola, vengono ospitate le nuove varietà di rose appena create, inviate qui da tutto il mondo, che dopo una permanenza di due anni partecipano al concorso internazionale "Premio Roma" per nuove varietà.



Curiosità



Nell’antico Egitto le rose erano molto apprezzate e consacrate alla dea Iside,nei tesori sepolti assieme ai defunti venivano messe anche delle corone di rose.


Nell’antica Roma venne riportata questa abitudine di utilizzare i petali di rosa, ad esempio per cospargere le strade all'arrivo degli imperatori vittoriosi. 


I romani erano grandi consumatori di rose ed era loro abitudine  farle venire dall'Egitto, dove esistevano enormi coltivazioni, tuttora  si sconosce  quale fosse il segreto degli egiziani per la conservazione dei fiori. 


Le rose di Eliogabalo"1888 del pittore
anglo-olandese Lawrence Alma-Tadema




Per avere il rifornimento di fiori sempre freschi si iniziò la coltivazione delle rose nel sud dell'Italia ed addirittura molti vigneti vennero distrutti per consentire la messa a dimora di grandi roseti.


È importante ricordare che, sempre nell’antica Roma, si tenevano le cosiddette Rosalia (festa delle rose) che facevano parte del culto dei morti e ricorrevano tra l’11 maggio ed il 15 luglio (si portavano le rose sulle tombe degli avi come simbolo di rigenerazione). Questa usanza è tuttora rimasta in alcune regioni del nostro Paese, dove la domenica di Pentecoste è chiamata “Pasqua delle rose”.



Fonte Wikipedia .







Nessun commento: