domenica 6 marzo 2011

Carnevale ...



Benché facente parte della tradizione cristiana, i caratteri della celebrazione carnevalesca hanno origini in festività ben più antiche, come ad esempio le dionisiache greche o i saturnali romani, che erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza. Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento, seppur per lo più simbolico, durante il quale il caos sostituiva l'ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all'inizio del carnevale seguente.

Karneval in Rom ( olio su tela di Johannes Lingelbach 1622)


Attraverso l’anonimato che garantivano maschere e costumi, si otteneva una sorta di livellamento di tutte le divisioni sociali ed era autorizzata persino la pubblica derisione delle autorità e dell’aristocrazia. Evidentemente tali concessioni erano largamente tollerate e considerate un provvidenziale sfogo alle tensioni e ai malumori che si creavano inevitabilmente all'interno della Repubblica di Venezia, che poneva rigidi limiti su questioni come la morale comune e l'ordine pubblico dei suoi cittadini.




Il carro della Mugnaia nella piazza di Azeglio (TO), 1929
 La parola carnevale deriva dal latino  "   carnem levare"    ( eliminare la carne )poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di carnevale (martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.


Carnevale storico Italiano

Carnevale di Ivrea


....« Il Carnevale di Ivrea è l'unico che abbia mantenuto un legame con il Medioevo, epoca in cui questa festa nasce: né quello di Venezia, risvegliatosi circa trent'anni fa, né quello di Viareggio, con i carri allegorici e i fantocci di cartapesta, istituito nel 1873, possono vantare una tradizione ininterrotta. » ....


(Chiara Frugoni, Medioevo sul Naso, Editori Laterza, 2004.)


Il carnevale di Ivrea si caratterizza soprattutto per il complesso cerimoniale folcloristico denso di evocazioni storico-leggendarie, per l'obbligo imposto a tutti i partecipanti di indossare una berretta rossa, e per la spettacolare " Battaglia delle arance" che è divenuta l'icona stessa del carnevale.






Le origini del Carnevale d'Ivrea si possono far risalire almeno al XVI secolo quando la festa veniva gestita, in rivalità fra di loro, dai vari rioni della città  Vi è da menzionare a tale proposito uno degli elementi che connotano maggiormente le tre giornate di festa, vale a dire l'obbligo per tutti i partecipanti - pena il rischio di diventare bersaglio di " grazioso getto delle arance" - di indossare il rosso berretto frigio, icona rivoluzionaria resa famosa dalla Marianne e dai sanculotti parigini



Lo Storico Carnevale di Ivrea, famoso per il suo momento culminante della Battaglia delle Arance,è invece considerato uno tra i più antichi e particolari al mondo, seguendo un cerimoniale più volte modificatosi nel corso dei secoli.




il rosso berretto frigio, icona rivoluzionaria
L'intero carnevale ha il pregio di rappresentare, sotto forma di allegoria, la rivolta dei cittadini per la libertà dal tiranno della città, probabilmente raineri di Biandrate, ucciso dalla Mugnaia su cui si apprestava ad esercitare lo jus primae noctis. Fu quell'evento a innescare la guerra civile rappresentata dalla battaglia tra il popolo e le truppe reali che viene rievocata durante il carnevale, dove le squadre di Aranceri a piedi (ossia il popolo) difendono le loro piazze dagli aranceri su carri (ossia l'esercito) a colpi di arance a rappresentare le frecce, mentre tra le vie della città sfila il corteo della Mugnaia che lancia dolci e regali alla popolazione.





Anche le uniformi - con giubbe e pantaloni dai colori blu e rosso, stivali di cuoio nero, spada al fianco e feluche piumate – indossate dallo Stato Maggiore gli ufficiali posti agli ordini del Generale, sono quelle dell'esercito napoleonico.
 
 
Il programma della manifestazione carnevalesca va al di là della sfilata del corteo storico e della battaglia delle arance; esso si svolge seguendo un cerimoniale articolato e complesso, disciplinato da un ben preciso copione, su di un arco temporale che si estende ben oltre i tre canonici giorni della festa.








Il Carnevale di Venezia

L’istituzione del Carnevale da parte delle oligarchie veneziane è generalmente attribuita alla necessità della Serenissima, al pari di quanto già avveniva nell’antica Roma (vedi panem et circenses), di concedere alla popolazione, e soprattutto ai ceti più umili, un breve periodo dedicato interamente al divertimento e ai festeggiamenti, durante il quale i veneziani e i forestieri si riversavano in tutta la città a far festa con musiche e balli sfrenati.




Il Carnevale di Venezia è conosciuto per la bellezza dei costumi, lo sfarzo dei festeggiamenti nella magica atmosfera della Laguna e consta di diversi giorni fitti di manifestazioni di svariato tipo: mostre d'arte, sfilate di moda, spettacoli teatrali ecc. Le sue origini sono molto antiche: la prima testimonianza risale ad un documento del Doge Vitale Falier del 1094

 Con l’usanza sempre più diffusa dei travestimenti per il Carnevale, a Venezia nacque dal nulla e si sviluppò gradualmente un vero e proprio commercio di maschere e costumi. A partire dal 1271, vi sono notizie di produzione di maschere, scuole e tecniche per la loro realizzazione














Il Carnevale di Viareggio


l Carnevale di Viareggio è uno dei più importanti e maggiormente apprezzati carnevali a livello internazionale. A caratterizzarlo sono i carri allegorici più o meno grandi che sfilano nelle domeniche fra gennaio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di uomini famosi nel campo della politica, della cultura o dello spettacolo, i cui tratti caratteristici, specialmente quelli somatici, vengono sottolineati con satira ed ironia.
La tradizione della sfilata di carri a Viareggio risale al 1873, quando alcuni ricchi borghesi decisero di mascherarsi per protestare contro le troppe tasse che erano costretti a pagare. Da allora ogni anno questa sfilata permette di eliminare il malcontento di tanta gente e, alla fine del secolo, comparvero i carri trionfali.



" La cartapesta " è un preparato essenzialmente composto da acqua, colla, gesso e carta; il procedimento di lavorazione parte dalla creazione di un modello in argilla. Con una colata di gesso su questo modello si ottiene il negativo del calco, all’interno del quale vengono applicate le strisce di carta che sono state precedentemente imbevute in un composto di acqua e colla. Grazie a questo materiale i carristi riescono a plasmare masse e volumi molto grandi e, grazie alla leggerezza delle forme vuote, il carro è una struttura semovente spettacolare. Le strisce vengono poi fatte aderire al calco, che ha poi bisogno di molte ore per l’asciugatura.






Carnevale di Rio de Janeiro




Rio de Janeiro è stato il primo e il piu famoso dei Carnevali brasiliani. Le sue origini risalgono agli anni trenta del XIX secolo, quando la borghesia cittadina importò dall'Europa la moda di tenere balli e feste mascherate, molto in voga a Parigi.
Inizialmente molto simili alle feste europee, queste manifestazioni acquisirono col tempo elementi tipici delle culture africana e amerindiana.

Il Carnevale brasiliano viene celebrato in modo diverso nelle varie regioni del paese: il Carnevale di Rio è considerato uno dei più famosi in Brasile e in tutto il mondo per via della magnificenza e della ricchezza dei festeggiamenti.

Prima del riconoscimento ufficiale da parte del governo della festa del carnevale come una espressione di cultura , i brasiliani erano soliti scatenare sommosse in occasione della festa.
Il Carnevale di Rio de Janeiro è noto nel mondo soprattutto per le sfarzose parate organizzate dalle principali scuole di samba della città è sicuramente la più significativa delle espressioni culturali brasiliane, dove si fondono arte, musica e divertimento in 4 giorni di "piacevole follia". Le sfilate si svolgono all'interno del Sambódromo, strada costeggiata da gradinate installate appositamente, dove sfilano le migliori scuole di samba della città.



Il carnevale  offre diversi eventi, tra cui le famose parate delle Escolas de Samba nel Sambodromo di Rio de Janeiro e i popolari "blocos de carnaval" che sfilano praticamente in ogni angolo della città.


Riporto un articolo pubblicato da periodico quindicinale " Brasile - Sud America "





Recife

" .... Il carnevale è un avvenimento di grande rilevanza in Brasile. In modo particolare quelli di Rio, Salvador, Recife e negli ultimi anni di S. Paolo non solo coinvolgono grandi partecipazioni popolari, ma anche forti interessi economici ruotano intorno a queste grandi feste di massa.Nei giorni della festa carnevalesca, il consumo esagerato dell’alcool ha contribuito ad aumentare il numero delle aggressioni fisiche. D’altra parte i furti crescono anche perché è aumentato il numero dei partecipanti, fatto che aiuta i ladri. La verità è che abbondano le fantasie (fantasia è anche la divisa dei partecipanti al carnevale n.d.t.) (in tutti i sensi) e mancano le divise (della polizia n.d.t.). Per ridurre la criminalità e non solo durante il carnevale, si enfatizza, sarebbe necessario un controllo di polizia più intenso.



 

Il Brasile, nel frattempo, continua ad essere lontano da un’idea chiara quando l’argomento è la criminalità. Nonostante le preoccupanti statistiche, i governi statali si sono vantati che i loro carnevali sono stati tranquilli. Invece di prendere atto del problema."





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