domenica 23 ottobre 2011

Balene ...Ultimo Canto


Le balene sono grandi mammiferi che concepiscono e partoriscono i loro cuccioli a grandi profondità, in un ambiente liquido, il mare. Nonostante il loro aspetto di pesci, esse sono animali che appartengono alla nostra stessa classe, conducono una vita dinamica migrando continuamente e coprendo distanze enormi. Il loro aspetto è magnifico: esse sono fra i più grandi mammiferi conosciuti, raggiungono i 30 metri di lunghezza e i 150.000 kg di peso, hanno grandi occhi ed immense fauci che hanno permesso il proliferare numeroso di leggende.






Una delle loro caratteristiche misteriose, ancora oggi oggetto di studio, è il loro canto e il loro linguaggio, nell'immensa massa liquida che le ospita.







Questo canto accompagna il viaggio delle balene negli oceani ed è presente in tutti i momenti più significativi della loro esistenza, come quelli legati alla riproduzione della specie, il corteggiamento, l'accoppiamento, la nascita dei piccoli ed il loro inserimento nella vita del branco.




Studi scientifici hanno appurato che fra le balene solo le megattere emettono quei suoni, e di esse solo i maschi. Essi " cantano" diversamente a seconda del gruppo di balene cui appartengono, ed ad ogni gruppo corrispondono diversi "canti " ; nel caso di contatti fra gruppi diversi i motivi subiscono evoluzioni, variazioni e mutamenti, come uno scambio di musiche.








Il canto delle balene è stato registrato ed analizzato non solo dagli scienziati, ma anche dai musicisti. Il risultato è stato un accostamento sorprendente fra questi suoni ed alcune frequenze specificatamente musicali, specie in quei canti che precedono l'accoppiamento e quelli che guidano i cuccioli nell'orientamento, come fossero delle " serenate" o dei " motivi guida" per il piccoli appena nati.




Il processo biologico usato per produrre i suoni varia da una famiglia di Cetacei all'altra. Mentre si ritiene che i complessi e cupi suoni della megattera (e di alcune balenottere azzurre) siano principalmente utilizzati per il corteggiamento (vedi la sezione successiva), i suoni più semplici di altre balene vengono utilizzati durante tutto l'anno. Mentre gli odontoceti (inclusa l'orca) sono in grado di utilizzare l'ecolocalizzazione (essenzialmente l'emissione di ultrasuoni) per rilevare la dimensione e la natura degli oggetti con molta precisione.


Fonte : Autore: Marina Pinto " Scienzaonline "


Balene e Pescatori di frodo

Malgrado il forte consenso internazionale che si è opposto per decenni alla caccia commerciale delle balene – il Giappone, la Norvegia e l'Islanda, ignorando il divieto globale in questa materia, hanno continuato la caccia alle balene sfruttando uno spiraglio che permette loro di presentare le loro spedizioni come " ricerca scientifica".










Quarant'anni fa, le balene erano sull'orlo dell'estinzione. Ma grazie ai movimenti globali di carattere sociale, il mondo stabilì nel 1986 il divieto alla caccia commerciale delle balene. Questo divieto è stato una delle più grandi vittorie del movimento ambientalista. Il Giappone, come l'Islanda e la Russia, è tra i pochi stati al mondo in cui è consentita la caccia alle balene, soprattutto a fini alimentari. La ragione per la quale la nazione nipponica può bypassare una legge diffusa a livello planetario è una discussa (e discutibile) esenzione, con motivazioni legate alla ricerca scientifica. Ma la realtà smascherata dal gruppo di ricercatori e ambientalisti è che la carne di balena non arriva solo sui tavoli dei ristoranti di Tokyo, violando le normative che ne vietano il commercio internazionale.

Non è servita l'indignazione e la condanna di associazioni ambientaliste come Greenpeace e Wwf (che partecipano al comitato scientifico della Commissione veste di 'osservatori') a dissuadere il Paese del Sol Levante dall'intensificare la caccia, aggiungendo invece due nuove specie (la megattera, a rischio estinzione, e
un particolare tipo di balenottera) alle quattro già cacciate (il capodoglio, la balenottera comune e quella rostrata).


Una balena e il suo piccolo, probabilmente ancora lattante, appena catturati vengono issati sul ponte di una nave.


Nonostante la pesca commerciale dei cetacei sia stata bandita nel 1986, Tokyo prosegue nella pratica, eludendo il divieto con l'escamotage della " pesca a fini scientifici " .Era il 1986 quando la Commissione internazionale sulle balene proibiva la pesca commerciale dei cetacei, in quanto praticata con metodo brutali e rischiosa per la sopravvivenza dell'ecosistema marino. Nonostante le proteste, il Giappone è riuscito e continua a eludere il divieto con l'escamotage della cosiddetta "caccia a fini scientifici" che garantisce al Paese di pescare annualmente circa un migliaio di cetacei.




Audrey Cardwell, attivista di Greenpeace, sostiene che quanto remunerativo possa essere semplicemente guardarle , 60mila ' whale watchers ' hanno portato a Reykjavik profitti per oltre 14 milioni di dollari. Gli 'osservatori di balene' in Australia hanno invece superato il milione e mezzo nel 2004, apportando all'economia nazionale l'equivalente di 180 milioni di euro, in un settore che continua a crescere ad un
ritmo del 15% annuo.



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