venerdì 21 gennaio 2011

Blog e Blogger

Come nasce il fenomeno "  Blog " ...



Il fenomeno dei "Blog" inizia a prendere piede nel 1997 in America. Il loro utilizzo si è subito diviso in due settori principali: Il diario personale e le notizie .
Nel primo caso il "Blog" viene utilizzato per mettere online storie personali di ogni genere dando la possibilità di commentarle agli altri utenti con la stessa voglia di condividere le proprie esperienze. La cadenza giornaliera con cui vengono aggiornati ricorda molto il "caro vecchio diario di carta", personale e pubblico allo stesso tempo. Nel secondo caso il "Blog" rappresenta una forma di comunicazione "diffusa" e "semplice" talmente "rivoluzionaria" da mettere in allarme, visto il considerevole successo ottenuto in pochissimo tempo, i grandi gruppi editoriali.
                                                                   

            

È piuttosto diffusa l’idea che la rete non possa per natura essere luogo e veicolo di relazioni e legami stabili e profonde, perché, basandosi solamente su affinità, non ammette la presenza di veri e propri interscambi , purtuttavia comunicare attraverso una propria pagina personale genera una forma di attaccamento verso una figura  ovvero  virtuale ma in pratica reale e esistente  da qualche parte in questo mondo , in questo caso reale e virtuale si fondono in un unica immagine .


Un idea semplice ma di difficile realizzazione sarebbe quella di incontrarsi almeno una volta nella vita e trasformare il virtuale in reale . Sono sempre più frequenti infatti gli incontri tra blogger italiani  che approfittano per incontrarsi anche di fronte ad una buona cena .







       ... Il blog offre agli internauti la  possibilità di lasciare traccia di sé nel tempo e nello spazio (log, infatti, significa traccia), di liberare parti di sé altrimenti nascoste o anche solo di esprimersi attraverso la scrittura.


Sappiamo bene quanto i contatti, i commenti e il numero di visite costituiscano una parte fondamentale del blog e dell’essere blogger. E in questi indicatori non si cercano dimostrazioni di relazioni stabili.



Si cerca piuttosto la conferma che esistono individui, anche senza nome, volto o reputazione, che abbiano voglia di ascoltare ciò che si ha da dire, un pubblico che sappia apprezzare le proprie “creazioni”, un’audience per la propria persona.
Uno dei motivi per cui  personalmente  lascio un commento in un blog appena  visitato è proprio il fatto di portare  a conoscenza il suo autore  che il blog  è stato visitato , anche se per caso o semplicemente perchè qualche link , immaggine o commento  ha attirato la mia attenzione . Ritorno spesso in alcuni blog visitati per caso perchè anche se inizialmente possono sembrare di scarso interesse a volte si rivelano,  se sfogliati con calma , delle vere e proprie miniere di sapienza e intelligenza da cui attingere.



  I commenti in un blog sono sempre benvenuti perchè danno un indice di interesse verso quello che pubblichi , è molto gratificante sapere che qualcuno segue quello che fai e sei incitato a proseguire . Inoltre cerco sempre di rispondere ai commenti con altri commenti sulle pagine di chi mi ha commentato per evitargli di tenere a mente i commenti fatti  evitargli di visitare la  mia pagina in attesa di risposta o in alternativa  rispondo sulla mia e su quella del commentatore .
In pratica uso una delle pagine del mio visitatore come se fosse un email per comunicargli quello che penso.


La qualità dei contenuti, le righe di presentazione, la puntualità nel postare, la correttezza e l’educazione con cui si mantengono i rapporti, ma soprattutto la lista dei blog “amici” che compare in ogni diario on-line rappresentano esplicite pratiche di costruzione di una reputazione e di creazione del proprio reticolo di relazioni ma visitando  i miei blog amici non posso fare a meno di notare  che spesso le pagine sono ricche  di  " blog che seguo "  ma  così numerosi da polarizzare spesso l'attenzione e fare cambiare subito pagina a chi vorrebbe seguire i tuoi post , a mio parere troppi blog da seguire sono controproducenti per chi vuole seguire  te e quello   che pubblichi .


Il tempo è sempre tiranno e le ore  a disposizione da dedicare al pc non sono infinite ,  avere 200 o piu lettori e meno dell 1 % in proporzione  di commenti  ogni qualvolta si pubblichi un post nuovo significa in pratica solo inutili icone obsolete e insignificanti  sullo schermo , trofei inutili  da esibire , meglio ancora  pochi lettori e molti commenti ripetuti nel tempo.

Antonio

Fonte per spunti sull'articolo : Osservatorio Processi Comunicativi 


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