lunedì 10 gennaio 2011

150 anni Dall' Origine della Specie



Sono passati duecento anni esatti dalla nascita di Charles Darwin e centocinquanta dalla pubblicazione del volume L’origine della specie, una delle pietre miliari della conoscenza scientifica moderna.


Charles Darwin
Un'idea "pericolosa", come recita provocatoriamente il titolo di un libro del 1995 del filosofo Daniel Dennett, L'idea pericolosa di Darwin, in cui scrive: "Se dovessi assegnare un premio per la migliore singola idea che qualcuno abbia mai avuto, lo darei a Darwin"
Le sue posizioni riassunte dalla celebre teoria della selezione naturale regolata dalla competizione per le risorse naturali è stata oggetto di dure critiche da parte dei “creazionisti”. Il creazionismo è la credenza che l’universo, la Terra, la vita e l’uomo siano il risultato di un intervento diretto di Dio.



Il libro




La misura dell'importanza e della "pericolosità" delle idee darwiniane è data dal fatto che ancora oggi ci troviamo periodicamente di fronte a rigurgiti di vecchie concezioni creazioniste che vorrebbero far passare quella dell'evoluzione come una teoria controversa E questo nonostante la ricca messe di dati che da 150 anni continua ad accumularsi a suo favore.
 
 
 
 

La proposta originaria di Darwin si articolava attorno a due punti essenziali: tutte le specie viventi derivano da uno stesso gruppo di organismi primitivi e il processi di differenziazione è avvenuto a partire dalla piccole differenze individuali per selezione naturale, un processo che permetteva alle differenze che possono dare a un individuo un piccolo vantaggio per la sopravvivenza maggiori possibilità di trasmettere alla sua discendenza i caratteri che aiutano a sopravvivere. Idee dunque estremamente semplici
 
 Visitò le isole di Capo Verde,la Patagonia, la Terra del Fuoco, le coste del Cile e del Perú e molte isole dell’Oceano Pacifico tra cui le Galápagos. Durante questo viaggio ebbe modo di effettuare numerose osservazioni sulla geologia, la fauna e la flora, specie dell’America Meridionale, che gli offrirono prezioso materiale per affrontare il problema dell’origine delle specie.

Al ritorno visse alcuni anni a Londra e poi si ritirò, per la malferma salute .La violenta opposizione degli ambienti ecclesiastici e di quelli scientifici più conservatori alla sua teoria evoluzionistica non impedirono che alla sua morte egli fosse considerato uno dei maggiori scienziati moderni.

RELIGIONE E ORIGINI DELLA SPECIE
Le religioni monoteistiche, sempre molto distanti tra loro, e solo recentemente più tolleranti, sembrano invece molto unite, rispetto a questo problema.

Giovanni Paolo II, attraverso l’Accademia Pontificia delle Scienze dice “le scoperte recenti portano a credere che la teoria dell’evoluzione è qualcosa più di una ipotesi”.

Per la chiesa di Roma insomma l’uomo è opera dell’atto della creazione, così come tutti gli esseri viventi e l’universo intero. Se pure ci fosse l’evoluzione, sarebbe comunque sotto il controllo divino.
Negare la validità delle teorie darwiniane, è un passo indietro nella storia, nella religione e nella cultura dei popoli. Oggi, paradossalmente, prima ancora che le stesse teorie siano state totalmente e definitivamente accettate, si parla di un traguardo finale a cui sarebbe giunta l’evoluzione: le migliori condizioni di vita, le scoperte scientifiche, i progressi della medicina e della chirurgia avrebbero provocato una battuta di arresto al processo evolutivo Dopo duecento anni, Darwin ancora divide e unisce, infiamma e allontana.





Fonte : LE SCIENZE ..edizione italiana di Scientific American , notizie.tiscali.it

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